Viviano a Deejay Football Club: «L’Europeo? Non mi resta che parare e convincere Conte»

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Quello che sta attraversando Emiliano Viviano in questo periodo è forse uno dei momenti di forma, a livello personale, migliori di tutta la sua carriera. Il numero 2 blucerchiato ha sfoderato, nelle ultime apparizioni, alcune prestazioni di altissimo livello – dalla parata in controtempo su Birsa al rigore parato allo stesso clivense, fino all’altro penalty neutralizzato, quello di Berardi mercoledì – che lo hanno di diritto portato sul taccuino di Antonio Conte come uno dei possibili sostituti di Mattia Perin all’Europeo in Francia.

Proprio di questa speranza l’estremo difensore fiorentino ha parlato a Deejay Football Club, trasmissione radiofonica condotta da Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa: «Sto abbastanza bene, sono contento per il mio rendimento in questa stagione – afferma Viviano. Se partirò con la Nazionale finito il campionato? C’è un c.t. che decide, perciò a me non resta che parare e provare a convincere Conte».


Inevitabile una domanda su Montella, allenatore che a Firenza aveva esautorato Viviano dalla carica di primo portiere e che adesso sembra puntare su di lui ad occhi chiusi. Nonostante il curriculum parlasse per il mister di Pomigliano d’Arco, i risultati del suo lavoro si sono, almeno inizialmente, visti a fatica, un fatto che lo stesso estremo difensore conferma: «Mi aspettavo una reazione diversa da parte della squadra con l’arrivo di Montella, abbiamo faticato un po’ di più di quanto pensassi. Ma quando sei in quelle posizioni di classifica le cose si fanno difficili. Cosa penso di Sampdoria-Lazio? Sarà una partita difficile: noi dobbiamo fare ancora qualche punto per la salvezza, mentre loro hanno dei valori, ma sono stati un po’ altalenanti quest’anno. Cosa ci manca per migliorarci? Dobbiamo solo capire al meglio i diktat dell’allenatore, non dobbiamo cambiare tanto per tornare competitivi».

«Domenica sera avevo paura che Balotelli segnasse, così gli ho detto che non sapeva più calciare le punizioni, per mettergli pressione. Bernardeschi? Secondo me, da fiorentino, è molto, molto forte. Però è un ’94, ha alti e bassi, come è normale che sia. Però ha qualità tecniche e fisiche. Il più forte giocatore italiano di tutti i tempi? Totti è un mostro, un giocatore pazzesco. Ho anche dovuto dedicargli un tweet, perché mercoledì ha fatto una cosa bellissima, ha scritto una storia incredibile. Però il più grande di tutti è Baggio».

Chiosa finale, per il portiere blucerchiato, in onore del suo presidente: «Ah, ancora una cosa: auguroni al presidente Ferrero, che è diventato di nuovo papà».

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