Viviano: «Insoddisfatto ma non preoccupato, dovevamo vincere»

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Con le sue parate, soprattutto quella sul rigore, Emiliano Viviano ha tenuto a galla la Sampdoria. Contro il Pescara, i blucerchiati hanno sicuramente offerto una prestazione sottotono, data anche il vantaggio dell’uomo in più: «Sono soddisfatto in parte – esordisce il numero 2 doriano – perchè avrei voluto vincere. La Sampdoria se viene qua e trova una squadra in inferiorità numerica deve vincere, poi son contento di aver parato il rigore e aver fatto una buona prestazione, ma da quel punto di vista sono insoddisfatto». Poi fa vedere alle telecamere la mano fasciata, dolorante per una parata su Benali: «Speriamo non sia niente di grave».

«Se ho studiato Caprari? Quando si gioca con le grandi squadre non mi guardo i rigori – spiega a Sky Sport – perchè un po’ me li ricordo oppure perchè il rigorista di turno ne ha tirati una sessantina in carriera e dovrei vedere sessanta rigori, cosa che confonde solo le idee. Oggi li ho guardati perchè non conoscevo i rigoristi, anche se credevo lo tirasse Aquilani. Avevo visto Caprari che ne calciava uno così in Serie B ed è andata bene. Il punto per la classifica va bene e siamo contenti, ma dovevamo creare qualcosa di più e non sono soddisfatto perchè abbiamo fatto sicuramente meno di altre partite che ci sono andate peggio come risultato. Dobbiamo lavorare tanto».

La classifica non sorride alla Sampdoria, che si trova a quota 8 punti e davanti ha cinque gare parecchio complicate: «Se son preoccupato? Giocando in Serie A non sono preoccupato perchè, escluse Juve e Roma, le partite son tutte da giocarsi e si possono perdere o vincere. Oggi non mi è piaciuta la gara, perchè abbiamo fatto poco per una squadra come la nostra e con un uomo in più. Oggi è venuta la prestazione e questo mi fa pensare, bisogna capire cosa abbiamo sbagliato». 

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