Viviano e la sfida alla Fiorentina: «Una partita speciale per me»

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Emiliano Viviano è un riferimento per la Samp e guarda alla sfida contro i viola: «Noi in campo per vincere, Firenze sempre nel mio cuore»

Quando arrivò, molti storsero il naso: il dualismo con Romero, il confronto con il portiere vice-campione del Mondo in carica, la pessima annata vissuta all’Arsenal. Eppure Emiliano Viviano è stato in grado di scrollarsi tutto questo, grazie alle prestazioni e alle parate tra i pali della porta doriana. Intervistato da “Il Corriere Fiorentino”, il portiere blucerchiato lode l’ambiente Samp e pensa al passato, ai consigli che gli diedero prima di arrivare nel capoluogo ligure: «Flachi e Bazzani avevano detto che di Genova ci si può innamorare e che i tifosi della Samp sono eccezionali, ma non mi aspettavo di legarmi così a questa città. Mi sento a casa, ho altri quattro anni di contratto e non ho nessuna intenzione di andare via».

FIRENZE… – Il pensiero vola a Firenze, la città a cui Viviano si sente molto legato: «È la città in cui sono nato e cresciuto per la quale ho un’ammirazione totale, è magnifica. Per me la partita con la Fiorentina è speciale. Sono e sarò sempre un tifoso viola, è una cosa che porto dentro da quando ero bambino. Detto questo ammetto che quella contro la Fiorentina è una delle poche partite che gioco con un po’ di ansia perché fare un errore contro la mia squadra del cuore significherebbe farsi dire da qualcuno: «Eh, è un tifoso viola». In realtà gioco sempre per vincere».

…E LA FIORENTINA – Di fronte, domenica alle 12.30 la Samp sfiderà una delle squadre che forse ha deluso di più le aspettative in questa stagione: «Noi della Samp vogliamo vincere sempre. La Fiorentina? Mi sta dando un’impressione costante di imprevedibilità. Ogni volta che la vedo giocare penso che possa vincere o perdere contro chiunque. Poteva fare di più, ma dopo anni di soddisfazioni può darsi che questo sia di transizione. La più grande delusione dell’anno è stata l’eliminazione dall’Europa League: era impensabile prendere quattro gol in casa».

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