Zamparini torna sull’esonero: «Dovevo cambiare, il Milan no»

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Il nono cambio in panchina ordinato da Maurizio Zamparini aumenta le perplessità intorno alla probabilità di salvezza del Palermo. Fuori Walter Novellino e dentro Davide Ballardini, ma il patron rosanero ha deciso di respingere le critiche commentando la propria decisione, pervenuta nella giornata di ieri dopo che la squadra aveva già intrapreso il ritiro per la sconfitta rimediata contro la Lazio.

 

L’esonero, a suo dire, era inevitabile: «Ne parlavo oggi coi miei collaboratori, per fortuna c’è stato l’esonero di Mihajlovic così parleranno di questa mossa di Berlusconi – ironizza Zamparini ai microfoni di Sky Sport – e non del mio ennesimo avvicendamento. Io dovevo cambiare per forza, lui no».

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