
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla partita persa al Ferraris contro la Sampdoria: le sue parole
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha commentato l’ultimo periodo vissuto dalla società abruzzese e in particolare la pesante sconfitta subita al “Ferraris” contro la Sampdoria. L’intervento del numero uno biancazzurro, rilasciato a Il Centro, ha permesso di fare il punto su una partita che ha messo in luce difficoltà già emerse nelle ultime settimane.
La gara di Genova, terminata con un netto 4-1 in favore della squadra di Massimo Donati, ha confermato la forza offensiva dei liguri e la necessità per il Pescara di ritrovare compattezza e fiducia.
Secondo tempo fatale per gli abruzzesi
Nel corso della sfida, il Doria ha preso il sopravvento soprattutto nella ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, i blucerchiati hanno aumentato i ritmi segnando tre reti nella seconda frazione, dimostrando una chiara superiorità tecnica e mentale. La squadra allenata da Donati, tecnico lombardo alla prima stagione sulla panchina genovese, ha espresso un calcio aggressivo e verticale, sfruttando al meglio la spinta degli esterni e la qualità del proprio reparto offensivo.
Sebastiani, nell’analizzare il risultato, ha sottolineato la necessità di una reazione immediata da parte dei suoi, rimarcando come in Serie B (il calendario completo) ogni disattenzione venga pagata a caro prezzo.
Pescara in cerca di riscatto
Il Pescara, guidato in panchina da Vincenzo Vivarini, dovrà ora voltare pagina e concentrarsi sul prossimo impegno di campionato. La sosta potrà essere utile per ritrovare energie e riorganizzare il gruppo dopo un periodo complicato, caratterizzato da risultati altalenanti.
Sul fronte opposto, la Samp, rinvigorita dal successo, ha confermato i progressi delle ultime settimane, con Donati che sembra aver trovato la chiave giusta per far rendere al meglio la rosa. Le sue parole
SECONDO TEMPO DI SAMPDORIA-PESCARA – «Intanto diciamo che abbiamo fatto una buona prima parte di gara. Poi ci siamo sciolti come neve al sole con degli errori individuali pazzeschi. Loro davanti a 24.000 persone hanno preso coraggio mentre noi, a differenza di Modena, ci siamo lasciati andare e non siamo stati in grado di riprendere la partita. Anche se l’occasione sciupata da Merola poteva riaprirla. Ma sui loro gol abbiamo fatto errori clamorosi individuali. Non da Pescara e si fa anche fatica a spiegare».
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