Esclusive
Mango: «Al posto di Esposito potrebbe giocare Ricci. In B giocatori come Viti e Brunori non li hanno tutte le squadre» – ESCLUSIVA

Salvatore Mango, ex allenatore della Sampdoria Women, ci ha concesso un’intervista esclusiva sull’attualità dei blucerchiati
Salvatore Mango ha parlato in esclsuiva con noi di SampNews24 del momento della squadra di Angelo Gregucci e del calciomercato del d.s. Andrea Mancini. L’ex allenatore della Sampdoria Women inoltre ha fatto un bilancio della stagione e ricordato i suoi anni alla guida della formazione femminile ligure. Le sue parole:
La Sampdoria è reduce da un pareggio incolore a Catanzaro. Come ha visto la squadra di Gregucci nella gara del Ceravolo e cosa ne pensa di questo 3-4-2-1?
«Ho visto una Sampdoria purtroppo che vedo spesso, cioè una squadra che è impaurita, una squadra che che dà l’impressione di non poter mai pungere l’avversario. Questo è quello che ho visto. Sostanzialmente quello che ho visto nelle partite precedenti. La squadra di Grecucci è forte fondamentalmente, però da quando è iniziato il campionato vedo lo lo stesso copione. Non è che ho visto niente di diverso. Né più né meno delle altre partite».
SCELTE TATTICHE – «La Sampdoria prima dell’avvento di Brunori giocava così, praticamente con questi due trequartisti, si alternava un po’ tutti tra Cherubini e Pafundi. Però secondo me i moduli sono fini a se stessi ormai. Nel calcio ormai si gioca con un sistema totale. Adesso c’è un po’ sta moda di giocare a tre dietro, prima per anni abbiamo giocato tutti a quattro, adesso c’è sta moda di giocare a tre con queste due mezze punte, ma è tutto molto fittizio».
GESTIONE GIOCATORI – «Sicuramente se tu compri Brunori, facendo un investimento credo importante, bisogna farlo giocare, perché sennò è un casino.Non mi sembra che sia cambiato tantissimo, dalle due punte statiche a questi due trequartisti mi è sembrata una squadra che ha fatto vedere poco anche a Catanzaro sotto l’aspetto offensivo. Non è che è cambiato niente di che. Cherubini viene utilizzato un po’ in tutti i ruoli, a mio avviso è un esterno d’attacco, ma è un mio pensiero. Invece Pafundi è proprio una seconda punta, deve e può giocare solo lì».
L’infortunio di Esposito ha privato l’allenatore della Samp del miglior acquisto dell’ultima finestra di calciomercato. Quale crede che sia la migliore soluzione per rimpiazzare l’ex mediano dello Spezia?
ESPOSITO – «Esposito secondo me è uno dei migliori play della della Serie B, forse il migliore. Eh però… Il fatto che non avesse mai giocato prima bisognava pensarci un po’ di più prima di prenderlo. Sicuramente è un giocatore che che può cambiare anche gli equilibri perché ti dà profondità alla squadra, è un giocatore che dà geometrie. È un giocatore molto molto intelligente tatticamente, però purtroppo è infortunato».
SOSTITUTO NATURALE – «Per quanto mi riguarda il suo sostituto naturale è Ricci, che è un play secondo me oltre che un buonissimo giocatore. Ora non so, viene utilizzato poco nella Sampdoria, credo per motivi fisici, ma Ricci è proprio un buon giocatore. Ad Esposito sono stati fatti cinque anni di contratto e, in questo momento storico del calcio italiano, fare cinque anni di contratto a un giocatore è un po’ un azzardo. Questo anche se tecnicamente è un giocatore di grande valore».
Come valuta il calciomercato svolto di fin qui dal d.s. Mancini e quanto possono dare due giocatori come Brunori e Begic?
CONFRONTO ROSE – «Se noi guardiamo i nomi che sono stati presi, perché poi c’è un dato da sottolineare. Io guardo sempre le rose avversarie, delle squadre, perché è proprio una cosa che mi piace, mi piace anche un po’ cercare di capire. Non mi sembra che comunque questa rosa della Sampdoria sia così inferiore a tante squadre. Io credo che la rosa più forte della Serie B ce l’abbia il Monza, a mio avviso, unitamente al Venezia e lasciatemi dire anche il Palermo più o meno. Poi che non si offenda nessuno, non mi pare che le altre squadre abbiano queste rose stupefacenti».
QUALITÀ TECNICA – «Ho l’idea che comunque se andiamo ad analizzare le rose, i giocatori della Sampdoria non siano penultima o terzultima posizione. Di questa cosa ne sono certo. Per quanto riguarda gli acquisti, e ci metto dentro anche Viti, è un altro giocatore che era in Serie A. Cioè voglio dire, i giocatori presi… Quando sono stato interpellato ho detto che i giocatori secondo me vanno presi su suggerimento degli allenatori. Alla Sampdoria ci sono due allenatori, come tutti sanno, se Brunori non serviva magari era meglio prendere un altro tipo di giocatore. Giocatori come Brunori, Esposito e Viti in Serie B non è che ce li hanno proprio tutte le squadre. Non voglio fare nomi di altre squadre, squadre che sono magari settime, ottave, seste, ma non hanno queste rose di giocatori stupefacenti. E questa è la cosa che mi dispiace e mi sorprende, perché comunque è già il terzo anno che andiamo avanti con questa tiritera».
Ultimissime Sampdoria LIVE: l’intervista esclusiva di Mango e la novità su Cherubini
Data la prestazione di Catanzaro, crede che ora il posto da titolare debba essere affidato a Martinelli fino al termine della stagione?
PROSPETTIVE PORTIERE – «Sicuramente giocherà Martinelli però io devo essere sincero. L’ho visto in una partita in Coppa che non mi è sembrato che avesse fatto questa grandissima prestazione. Però, a sentire tutti, è un predestinato. Con chiunque parlo, ho un amico a Firenze che mi raccontava e mi diceva che è veramente un portiere eccezionale, che avrà un grande futuro, ed è un diciannovenne. E quindi sono sicuro che giocherà lui».
MERITI GHIDOTTI – «Quello che però mi piacerebbe dire è che fino ad adesso Gidotti ha tenuto in piedi la Sampdoria. Non lo conosco, non è mio amico, però devo dire che ci sono state alcune partite in cui la Sampdoria ha fatto punti e nelle quali lui è stato determinante. Purtroppo nel calcio spesso ci si dimentica di queste cose e magari gli si addossa la croce perché può aver fatto un errore. Ma quest’anno non so quanti errori possa aver fatto, per me sono più i punti che ha fatto fare. Questo mi piacerebbe dirlo e non lo conosco, non so la persona che è, so che sicuramente è un bravo professionista, però è giusto che qualcuno ogni tanto si ricordi».
FIDUCIA SOCIETARIA – «Sicuramente giocherà questo Martinelli perché tutti dicono che sia il talento, il nuovo talento del calcio italiano. Io me lo auguro! Però sicuramente se la Sampdoria e i mister ritengono più pronto questo Martinelli sicuramente giocherà lui. Anche perché per farlo esordire a Catanzaro dopo una settimana da quando è arrivato significa che la società e l’allenatore hanno fiducia in questo ragazzo».
Nel suo recente passato c’è l’esperienza alla guida della Sampdoria Women. Che ne pensa della situazione delle blucerchiate alla luce del declassamento di quest’estate?
SINERGIA INCREDIBILE – «Io quando sono subentrato la squadra era ultima, mi ha portato il direttore Palmieri. Una squadra praticamente già retrocessa, mancavano otto partite ai playout. E lì abbiamo creato qualche cosa di incredibile. C’era sinergia tra me, lo staff, il dottore, il magazziniere e le ragazze… Una roba incredibile. Ricordo quando siamo andati a vincere a Pomigliano che dopo 30 minuti eravamo sul 3 a 0».
VALORI UMANI – «Avevamo creato qualche cosa di fantastico tutti insieme. Una roba dove non avremmo perso più con nessuno. E questa questa unione faceva sì che si era creata una bella una bella famiglia. Perché poi nella vita contano i valori dei calciatori, ma la cosa più importante è l’onestà intellettuale dell’allenatore e la voglia che fa mettere ai calciatori. Dopodiché quell’anno ci sono stati problemi, non ci dovevamo iscrivere. Tante giocatrici sono rimaste qua a aspettare. Qualcuna l’abbiamo ospitata un po’ uno un po’ l’altro perchè nessuno voleva andare via. Tant’è abbiamo dovuto ridimensionare ed è stata fatta una squadra con quello che si poteva».
QUEST’ANNO – «Il fatto che purtroppo la Samp non si sia iscritta neanche al campionato di Serie B mi rattrista molto perché sono rimaste delle ragazze che con me si sono comportate in un modo fantastico. Si era creata una roba bellissima e noi come femminile veramente supportavamo perché veramente ci tenevamo tanto alla prima squadra dei maschi… Si era creata veramente una situazione meravigliosa e tutti eravamo tifosi della Samp».
EMOZIONI VIVE – «Paradossalmente la prima squadra andava anche meglio, in quel momento. In quegli anni ho avuto delle ragazze che non dimenticherò mai. Ricorco quando Bonfantini ha fatto gol al 4-2, abbiamo chiuso la partita a Pomigliano e le ragazze piangevano. Oppure quando abbiamo fatto gol contro la Juventus in casa, vincendo 1-0 a Natale, che veramente ho visto proprio la genuinità delle ragazze».
CALCIO E VALORI – «Perché poi i maschi e le femmine sono la stessa cosa, cioè la gente parla di calcio femminile ma è uguale e sono le stesse emozioni. L’emozione dei calciatori sono gli stessi dalla terza categoria alla Serie A. Dico sempre che più in basso alleni più sei un eroe, più in basso giochi più sei un eroe. L’allenatore che allena in prima categoria è un eroe per me perché va al campo la sera, prende freddo, acqua. Invece in Serie A sei più sei più fortunato, sei più un privilegiato. Ecco per quello che io credo sempre che chi fa l’allenatore deve essere un educatore di principi».
Passando alla Serie A, chi vede favorito per la corda al titolo? L’Inter ha già preso un distacco decisivo o squadre come Milan, Napoli, Roma e Juventus sono ancora in corsa?
LOTTA ACCANITA – «Ma io credo che mai come quest’anno sia una lotta una lotta accanita. Io a inizio anno, pensa, ho detto: quest’anno è l’anno del Milan o della Roma. Credo che quest’anno possa vincere, non me ne vogliano i tifosi interisti eh che non voglio gufare niente, però credo che il Milan e la Roma siano forti. La Juve è ancora un pochino indietro secondo me, anche se veramente è in netta crescita. Ma io pensavo che Milano Roma possano essere le candidate primarie per vincere il campionato».
SITUAZIONE AVVERSARIE – «Il Napoli è purtroppo è falcidiato dagli infortuni e a volte succedono annate così. Ha perso qualche giocatore importante e questo è; poi viene da un’annata strepitosa e non è facile ripetersi in Italia. Credo che l’Inter comunque sia la favorita, ma io all’inizio propedevo per Milan o Roma».
SORPRESA ROMA – «La Roma potrebbe essere la grande sorpresa anche perché a mio avviso a mio avviso questo attaccante nuovo che hanno preso (Malen n.d.r.) è veramente forte. Gasperini che può essere simpatico o antipatico, ma ha dimostrato negli anni che è un grandissimo allenatore. Io ho lavorato un po’ a Genova e ho avuto modo di vederlo. È davvero un bravo un grandissimo».
IL VALORE DEI TECNICI – «Allegri, Conte, Spalletti, Gasperini per me sono grandi allenatori. Poi la gente può essere simpatica a antipatica, ma sotto l’aspetto tecnico-tattico, a mio avviso, sono grandissimi allenatori che andrebbero a fare bene in qualsiasi squadra europea. Poi noi ci riempiamo sempre la bocca perché vogliamo che l’allenatore dall’estero, l’erba del vicino è sempre la più verde, ma non è così. Noi in Italia abbiamo dei grandi allenatori».
ELOGIO A PISACANE – «Anche a Cagliari c’è un buon allenatore, Pisacane è uno bravo, io l’ho visto con la Primavera. Io ho visto due o tre volte le sue squadre qua a Genova contro la Samp, è un bravo tecnico e poi è anche uno che non esagera mai. Per me il Cagliari ha scelto uno bravissimo e infatti lo dimostra, perché la squadra non mi sembra eccelsa però sta facendo molto bene con lui».
Si ringrazia Salvatore Mango per la disponibilità e gentilezza mostrate nel concederci questa intervista
LEGGI ANCHE: Depaoli rischia un lungo stop! Rientra l’allarme Viti: mercato pronto a muoversi?