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Mondiali 2026: la FIFA aumenta i premi per le nazionali

La FIFA ha ufficializzato un incremento dei premi e dei contributi destinati alle nazionali che parteciperanno ai Mondiali 2026. La decisione risponde alle richieste avanzate da diverse federazioni, preoccupate per l’aumento dei costi logistici e operativi legati a un torneo inedito a 48 squadre, co-organizzato da Stati Uniti, Messico e Canada.
Le forti preoccupazioni, sollevate inizialmente dal quotidiano The Guardian, riguardano soprattutto i complessi regimi fiscali americani. Senza le storiche esenzioni per le squadre, le federazioni pagheranno tasse locali variabili e penalizzanti: si passa dallo 0% della Florida al 10,75% del New Jersey, fino al 13,3% della California, rischiando un paradosso economico per chi avanza.
L’organismo guidato da Gianni Infantino, forte di ricavi stimati in 13 miliardi di dollari nel quadriennio, ha rivisto al rialzo il piano economico iniziale, rafforzando la distribuzione complessiva destinata alle federazioni partecipanti. In vista della competizione, cresce anche l’attenzione intorno al mercato delle scommesse vincente Mondiali, spesso utilizzato dagli osservatori per misurare il peso attribuito alle principali nazionali. Le quote attualmente disponibili indicano la Spagna (5.50) tra le selezioni maggiormente accreditate, seguita da Francia (6.00), Brasile (8.00) e Inghilterra (8.50), mentre Portogallo (10.00), Argentina (10.00), Germania (15.00) e Olanda (20.00) completano il gruppo delle squadre considerate più competitive.
I piani iniziali della federazione internazionale prevedevano bonus a scalare giudicati insufficienti dalle delegazioni europee, con appena 2 milioni per i sedicesimi e 4 per gli ottavi. Il nuovo piano finanziario, sostenuto dal programma FIFA Forward, aumenterà anche i fondi di sviluppo per tutte le 211 federazioni membri, garantendo la sostenibilità di un’edizione definita rivoluzionaria.
Nella appena avviata grande rassegna estiva, l’Italia calcistica si trova nuovamente a fare i conti con la clamorosa e terza assenza consecutiva ai Mondiali. Questa nuova esclusione ha aperto un dibattito molto acceso tra le varie componenti calcistiche italiane, costrette a riflettere sulla crisi del movimento interno proprio mentre l’élite globale si spartisce premi record.