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Nicolini: «Mi auguro che venga scelto un allenatore italiano! Begić? Non riscattarlo sarebbe folle»

Enrico Nicolini, ex Sampdoria, si è espresso in merito ai nuovi arrivi in casa blucerchiata! Le dichiarazioni
Enrico Nicolini è intervenuto durante il consueto appuntamento con Forever Samp, trasmissione in onda su Telenord, per analizzare le recenti novità nell’area tecnica e dirigenziale della Sampdoria! L’ex ha offerto il proprio punto di vista sulle nuove figure inserite nello staff, valutando il loro impatto e le prospettive che potranno garantire al club blucerchiato. Vi riportiamo le parole:
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NUOVO DS – «Avrei preferito un direttore sportivo con esperienza consolidata e di nazionalità italiana; ad esempio, Angelozzi sarebbe stato indicato per garantire continuità tecnica. Tuttavia, è arrivato un giovane con grande entusiasmo e molte idee. Mi auguro che venga scelto un allenatore italiano, così da facilitare l’incontro tra tecnico e società. Nota positiva che Branco abbia voluto presentarsi parlando un italiano molto corretto. Sembra avere alcuni contatti interessanti, anche con il Benfica.
Il direttore sportivo non serve solo a comprare e vendere giocatori, ma deve fare da collante tra squadra e società e intervenire nello spogliatoio nei momenti critici. Avrà la determinazione necessaria? Le novità nell’area scouting sono importanti: le figure inserite sono complementari e possono dare un contributo concreto alla squadra».
PECCHIA VS POSSANZINI – «Premesso che nel calcio non ci sono certezze, è evidente che Pecchia possiede già un curriculum di alto livello ed è il profilo più gradito alla piazza, con l’esperienza adatta. Predilige il modulo 4-3-3, mentre Possanzini opta per 4-4-2 o 4-2-3-1. Pecchia richiede garanzie tecniche, mentre Possanzini arriva da un esonero e suscita qualche dubbio tra i tifosi sulla sua determinazione.
Le squadre guidate da Possanzini sono comunque ben organizzate e costruite dal basso, come dimostra la collaborazione con De Zerbi. Entrambi i profili sono validi, seppur con caratteristiche diverse, e la base di partenza è una difesa a quattro. Infine, il probabile riscatto di Begić: non riscattarlo sarebbe stata una follia».