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La Sampdoria continua la propria corsa al nuovo allenatore: Pecchia o Possanzini? Cosa filtra

Il futuro allenatore della Sampdoria è una delle più grandi incognite della prossima stagione di Serie B: cosa filtra sui liguri in vista del campionato
La Sampdoria accelera per completare il tassello più importante del suo organigramma tecnico: il nuovo allenatore. Il CEO Jesper Fredberg non vuole lasciare nulla di intentato e punta a chiudere la scelta entro la fine della settimana. In cima alla lista dei candidati resta Fabio Pecchia, già legato ai blucerchiati nella stagione 1998-1999, conclusa con una retrocessione.
Pecchia vanta un palmarès significativo in Serie B, con tre promozioni ottenute con Verona (2017), Cremonese (2022) e Parma (2024), riuscendo al secondo tentativo in quest’ultimi due casi. Il suo arrivo garantirebbe alla Samp una formazione ambiziosa, pronta a competere nella parte alta della classifica.
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Il grande problema di Pecchia per i blucerchiati
Il nodo principale per il ritorno di Pecchia riguarda l’ingaggio. Attualmente legato al Parma, il tecnico richiede garanzie tecniche e economiche adeguate. Branco ha sottolineato che nessun professionista può rifiutare un’offerta della Sampdoria, ma per concretizzare l’operazione occorre prima trovare un accordo con il Parma e poi con il club ligure.
Possanzini alternativa valida e concreta
Non va però sottovalutato Davide Possanzini, ex blucerchiato. Arrivato alla Samp nel gennaio 2001 per un’operazione che coinvolgeva Dionigi, la sua esperienza in campo fu difficile, culminando in una stagione complessa con il rischio di retrocessione in Serie C. Oggi Possanzini rappresenta una valida alternativa: il suo ingaggio rientra nei parametri della società, ha voglia di riscatto dopo l’esonero al Mantova e predilige il 4-3-3, modulo che Fredberg alterna al 4-2-3-1. La sua esperienza in Serie C lo ha visto dominare con una squadra costruita in pochi mesi, offrendo un gioco spettacolare, anche se manca dell’esperienza in categorie superiori che Pecchia porta con sé.
Riscatto e conferme per l’attacco
In parallelo, la Samp deve definire il riscatto di Tjas Begic dal Parma, fissato a 1,2 milioni di euro. L’attaccante sloveno ha firmato a gennaio un contratto quadriennale tra i più bassi della scorsa stagione e la società intende adeguarlo per garantirgli continuità e motivazione. L’obiettivo è confermare i giocatori chiave e impostare la squadra per la prossima stagione in Serie B, garantendo equilibrio tra giovani talenti e pedine esperte.
Il duo Pecchia-Possanzini, con l’eventuale conferma di Begic, rappresenta quindi il cuore pulsante della strategia tecnica della Sampdoria per il 2026/27, in attesa di chiudere ufficialmente l’operazione.