Editoriale
Déjà vu Sampdoria, il quadro clinico di una paziente instabile: ora tocca a Branco e a Fredberg

La Sampdoria vive un nuovo momento di crisi e di grandi asperità: ora serve intervenire sul calciomercato con decisione! Da Lombardo alla Juve Stabia
Esistono amori viscerali difficili da incarnare da parole o caratteri in quanto la loro impetuosità è tale da sovrastare qualsiasi oppositore. L’amore incondizionato è infatti in grado di superare qualsiasi vicissitudine e, allo stesso modo, può tenere unite persone che in nessun altro contesto avrebbero potuto far sbocciare i propri legami ma così è troppo. Dopo tre anni di purgatorio, di momenti ricchi di asperità, ora la strada sembra essere, ancora una volta, buia e tortuosa. La Sampdoria esce Dal Ferraris per il nono anno consecutivo senza una vittoria all’esordio ed ora è bene tracciare le linee di quanto abbiamo visto sul campo (e fuori) negli ultimi mesi a Bogliasco.
Sin dall’arrivo di Corradi c’è stato molto scetticismo per svariate ragioni. In primis la società aveva promesso una figura esperta nonché qualcuno che conoscesse bene il campionato cadetto, invece decise di affidarsi ad un principiante alla prima esperienza da primo allenatore. In secondo luogo risulterebbe complesso per chiunque sostituire Lombardo in una piazza come Genova. L’ex bandiera blucerchiata ha dimostrato grandi competenze riuscendo a ricondurre il veliero all’ombra della Lanterna per due anni di fila evitando il baratro della Serie C e ad instaurare rapidamente rapporti umani e professionali con i ragazzi a sua disposizione nell’organico. Poche parole e tanti fatti. Il lavoro svolto da “Popeye” sull’armata blucerchiata è tutto fuorché scontato. L’impatto emotivo, psicologico e morale dell’attuale dirigente sulla squadra ha permesso infatti ai liguri di rifiorire attraverso una rinnovata fiducia, un sistema di gioco improntato sulle ripartenze e con una maggior solidità difensiva. Ora però gli incubi dei tifosi blucerchiati riaffiorano.
Da quanto emerso da queste prime tre sfide ufficiali disputate dalla Sampdoria nella stagione 2026-27 (Cremonese, Cesena e Juve Stabia) si può affermare che le maggiori problematiche dei liguri negli ultimi anni sussistano ancora e, forse, in forme anche peggiori. La squadra di Corradi ha una propria identità di gioco e vanta una buona qualità a centrocampo che permette di muovere il pallone in modo pericoloso attorno all’area avversaria ma, spesso, manca le occasioni decisive lasciando poi il margine agli avversari per colmare il gap e strappare dei punti. Le occasioni da rete non mancano ma si è spesso imprecisi nell’ultimo passaggio o si sbaglia la scelta finale in troppe situazioni.
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Una delle grandi incognite in casa blucerchiata è senz’altro il portiere. Il caso Vindahl è emblematico: almeno tre errori su cinque gol subiti in tre partite. Un dato agghiacciante che ricorda ai supporters quanto vissuto nel recente passato con Ghidotti, Coucke o Vismara. L’estremo difensore in prestito dallo Sparta Praga è già responsabile della perdita di almeno 3 punti per i blucerchiati (se non 5) e questo impone una riflessione: come mai gli unici profili che hanno mantenuto degli standard sufficienti sono stati solo i giovanissimi Stankovic, Martinelli e (speriamo) Krastev? Per quale ragione dopo Audero non è mai stato trovato un giocatore adatto alla categoria mentre concorrenti per la Serie A chiudono per Perin dalla Juventus? Si parlava di certezze ma diventa difficile aggrapparsi alla speranza quando il capitolo portiere non è altro che la punta dell’iceberg dei problemi che ci sono nella Genova blucerchiata.
Ebbene la piaga principale della squadra di Corradi sono, per l’ennesima volta, gli infortuni. La stagione è iniziata infatti nel peggiore dei modi: prima gli infortuni di Begic, Abildgaard e Sekulov. Poi lo stop di Lauritsen per un colpo al soleo, Meijer fermatosi in una rifinitura, Esposito, Depaoli e Viti out in 90′ contro la Juve Stabia mentre di Ravanelli o di Conti non si hanno ancora aggiornamenti importanti. Il quadro dipinto dal “comparto medico” è ben più che preoccupante e siamo oramai alle battute finali di calciomercato. L’orizzonte è ancora una volta plumbeo e burrascoso, il capitano della nave è inesperto e gran parte della ciurma è in infermeria.
Per queste ragioni non possiamo che convenire che sia necessario intervenire sul mercato con la massima urgenza per recuperare un nuovo portiere, un centravanti che possa alternarsi al norvegese e dare manforte a Tutino in fase di rifinitura, almeno un terzino (problema parzialmente risolto con l’arrivo di Mbambu) ed un difensore centrale che possa sopperire all’imminente lunga assenza di Viti, cui urlo allo scadere della sfida contro le vespe ha straziato il Ferraris, gelando i 25 mila tifosi che, fino all’ultimo minuto, hanno incitato la squadra di Corradi.