Calciomercato
Il mercato della Sampdoria è promosso, ma manca il vice Lauritsen. L’analisi

Sampdoria, rivoluzione completata dal d.s. Americo Branco: tanti cambiamenti nella rosa di Bernardo Corradi, ma c’è un grande MA
La sessione estiva di calciomercato si è chiusa ufficialmente alle ore 20:00 di martedì 1 settembre 2026 e la Sampdoria può tracciare il bilancio delle operazioni portate avanti dalla dirigenza. Il direttore sportivo Americo Branco aveva davanti a sé una doppia missione: da una parte completare la rosa affidata a Bernardo Corradi, dall’altra alleggerire un organico profondamente cambiato rispetto alla passata stagione.
Il lavoro non è stato semplice, soprattutto dopo le partenze di alcuni protagonisti dell’annata precedente come Pierini, Ricci e Coda, oltre ai diversi movimenti in uscita che hanno ridisegnato l’identità della squadra blucerchiata. L’impressione finale è quella di un mercato positivo, anche se con qualche rimpianto legato soprattutto alla gestione dei tempi.
Sampdoria, gli ultimi colpi hanno sistemato difesa e fasce
La parte finale della sessione ha permesso alla Sampdoria di intervenire su alcune lacune evidenziate durante l’estate. In difesa è arrivato Filippo Delli Carri, profilo individuato per aumentare le alternative nel reparto arretrato e dare maggiore profondità alle scelte di Corradi.
Sulla fascia, invece, il club ha completato l’organico con l’arrivo di Kevin Mbabu, elemento esperto chiamato a garantire fisicità e spinta sulla corsia esterna. Due operazioni che hanno permesso alla dirigenza di rispettare una parte degli obiettivi prefissati alla vigilia della chiusura del mercato.
Il principale rammarico, però, riguarda il reparto offensivo. La società aveva individuato nella ricerca di una nuova punta una delle priorità assolute, ma alla fine non è arrivato il rinforzo sperato.
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Il problema resta l’alternativa a Lauritsen
Il punto interrogativo più grande riguarda infatti il ruolo di centravanti. Tobias Lauritsen resta il riferimento principale dell’attacco blucerchiato, ma alle sue spalle non è stata inserita una vera alternativa. La presenza di Gennaro Tutino può offrire soluzioni diverse, ma non rappresenta una sostituzione naturale per caratteristiche e ruolo.
Questa è la principale criticità di un mercato che, nel complesso, ha comunque visto la Sampdoria uscire profondamente rinnovata e con una rosa più vicina alle esigenze del nuovo progetto tecnico. La sensazione è che il giudizio possa essere positivo, ma con un “ma” evidente: la squadra avrebbe avuto bisogno di un altro elemento offensivo per affrontare una stagione lunga e impegnativa.
Il lavoro di Americo Branco ha quindi portato diversi cambiamenti e ha permesso al club di completare gran parte delle richieste, ma resta la necessità di trovare una soluzione per non lasciare troppo peso sulle spalle di Lauritsen. La promozione c’è, ma con una riserva importante legata all’attacco. Il riassunto del mercato della Samp:
LEGENDA – D (titolo definitivo), P (prestito), FP (fine prestito), S (svincolato), R (riscattato), RESC (rescissione)
Acquisti: Elia Tantalocchi FP, Nicholas Scardigno FP, Victor Narro FP, Stefano Girelli FP, Antonino La Gumina FP, Luca Polli FP, Tjas Begic R, Nikolas Sekulov FP, Gennaro Tutino FP, Estanis Pedrola FP, Stefan Gartenmann S, Danel Sinani S, Tobias Lauritsen S, Luca Ravanelli D, Mattia Viti D, Peter Vindahl P, Bjorn Meijer D, Yari Verschaeren D, Antoine Makombou P, Samuele Massolo D, Lorenzo Paratici FP, Filippo Delli Carri P
Cessioni: Tommaso Martinelli FP, Nicola Travaglia S, Matteo Ricci S, Massimo Coda S, Matteo Palma FP, Mattia Viti FP, Simone Pafundi FP, Luigi Cherubini FP, Antonin Barak FP, Dennis Hadzikadunic FP, Simone Giordano S, Edoardo Soleri FP, Victor Narro P, Gaetan Coucke D, Alessio Papasergio P, Lorenzo Malanca P, Estanis Pedrola D, Stefano Girelli S, Nicholas Scardigno S, Antonino La Gumina S, Elia Tantalocchi D, Alessandro Bellemo D, Jordan Ferri RESC, Simone Ghidotti D.

