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Mancini esalta l’obiettivo di mercato della Sampdoria Shpendi: «Se puntassi alla Serie A sarebbe il primo che comprerei»

Shpendi rimane a Cesena, il retroscena sul mancato addio dopo un’estate di mercato: le parole di Mancini sull’obiettivo della Sampdoria
Il nome di Cristian Shpendi è stato uno dei più discussi dell’ultimo mercato estivo, ma alla fine l’attaccante classe 2003 è rimasto al Cesena. Nonostante il forte interesse di diversi club, il centravanti ha continuato a lavorare con professionalità, segnando anche due gol nelle prime partite stagionali, senza mai dare segnali di distrazione.
La società bianconera ha scelto di non abbassare le proprie richieste e di trattenere uno dei giocatori più importanti della rosa. Il direttore sportivo Andrea Mancini ha spiegato che il club non aveva alcuna necessità di cedere e che la valutazione fissata, circa 4 milioni di euro, rappresentava il reale valore del giocatore.
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Le parole di Mancini sul centravanti bianconero
Intervenuto in conferenza stampa dopo la chiusura del mercato, Mancini ha ribadito la soddisfazione per la permanenza dell’attaccante al Cesena, sottolineando il suo valore tecnico e il peso che può avere nella stagione.
«Se fossi il direttore sportivo di una squadra di Serie B che vuole vincere è il primo giocatore che comprerei. Problema di ingaggio? Non credo che gli attaccanti che si sono mossi in Serie B avessero un ingaggio tanto inferiore. Noi siamo contentissimi che Cristian sia rimasto, perché personalmente lo reputo il migliore attaccante che c’è in Serie B e, quindi, vuol dire che partiamo avvantaggiati. Cristian è contento di rimanere e noi siamo contenti di tenerlo qua».
Anche Palermo e Sampdoria avevano pensato al colpo
Tra le squadre maggiormente interessate a Shpendi c’era la Cremonese, che sembrava essere il club più vicino al giocatore negli ultimi giorni di mercato. L’accordo, però, non è mai stato definito e la richiesta del Cesena non è stata soddisfatta.
Anche Palermo e Sampdoria avevano effettuato dei sondaggi per l’attaccante, valutando la possibilità di aggiungere alla rosa un profilo giovane ma già protagonista in Serie B. La società bianconera, però, non ha mai avuto l’esigenza di vendere e ha mantenuto una posizione chiara durante tutta la trattativa.