
Corradi è già sotto pressione dopo un avvio da un solo punto in quattro partite: in caso di esonero la società dovrà valutare diversi profili
La situazione in casa Sampdoria è diventata delicata dopo appena quattro giornate di campionato. L’ultimo posto in Serie B con un solo punto conquistato ha acceso i riflettori su Bernardo Corradi, chiamato a dare una risposta immediata nella sfida contro il Catanzaro.
La gara del Ferraris potrebbe rappresentare un vero spartiacque per il tecnico blucerchiato. In caso di mancata inversione di rotta, la società potrebbe essere costretta a valutare un cambio in panchina e, inevitabilmente, iniziano a circolare i primi nomi per l’eventuale successione.
Iachini torna sempre, ma non è l’unica ipotesi
Tra i profili che potrebbero emergere c’è quello di Beppe Iachini, un nome che a Genova torna ciclicamente quando la Sampdoria attraversa momenti difficili. L’ex allenatore blucerchiato conosce molto bene l’ambiente e la Serie B, oltre ad avere già vissuto una promozione con la Sampdoria nel 2012.
Il suo profilo rappresenterebbe la classica scelta di esperienza, affidandosi a un tecnico abituato a gestire situazioni complicate e a dare una scossa immediata alla squadra. Più suggestivo, invece, il nome di Claudio Ranieri. Il rapporto speciale costruito con la piazza doriana rende inevitabile che il suo nome venga accostato alla Sampdoria nei momenti di difficoltà, ma un ritorno in corsa appare al momento più una suggestione romantica che una pista concreta data l’età ed i ruoli di Direttore Tecnico della FIGC e di Presidente del Club Italia.
Tudor, Palladino, Grosso e D’Aversa: quattro profili diversi
Tra gli allenatori disponibili sul mercato ci sono anche nomi di maggiore prospettiva come Igor Tudor e Raffaele Palladino. Si tratta però di profili con ambizioni importanti e abituati recentemente a palcoscenici di livello superiore: la loro disponibilità a subentrare in Serie B andrebbe valutata sotto diversi aspetti.
Diverso il discorso per Fabio Grosso e Roberto D’Aversa, tecnici che conoscono bene il calcio italiano e che potrebbero rappresentare soluzioni più compatibili con una situazione in corsa. Il primo ha già dimostrato di saper gestire percorsi di risalita, mentre l’ex tecnico blucerchiato conosce la categoria e ha esperienza nella gestione di squadre chiamate a reagire dopo momenti difficili.
La Sampdoria dovrà scegliere tra esperienza e cambiamento
Nel caso in cui Corradi dovesse lasciare la panchina, la società sarebbe davanti a una scelta strategica. Da una parte l’opzione di affidarsi a un tecnico esperto della Serie B, capace di intervenire rapidamente sulla mentalità della squadra; dall’altra la possibilità di puntare su un allenatore con idee nuove e un progetto differente.
A pesare saranno diversi fattori: la compatibilità economica, la conoscenza del campionato cadetto, la capacità di entrare subito nella testa dei giocatori e l’adattamento alla realtà blucerchiata. Prima però c’è il Catanzaro che per Bernardo Corradi sarà la partita più importante da quando è alla guida del club.