
Brunori ha ritrovato gol e centralità all’Ascoli dopo l’addio al Palermo, mentre la Sampdoria ha ancora bisogno di maggior qualità negli ultimi metri
Ci sono giocatori che, con il passare degli anni, ringiovaniscono e trovano nuova linfa attraverso la fiducia ed altri stimoli. Matteo Brunori può essere uno di questi e potrebbe presto diventare un rimpianto per la Sampdoria, soprattutto guardando alle esigenze attuali della squadra di Bernardo Corradi. Il centravanti, oggi all’Ascoli in prestito dal Palermo con diritto di opzione, ha scelto una nuova strada dopo essere rimasto fuori dal progetto rosanero e ha già iniziato a dimostrare di poter essere ancora un attaccante decisivo.
La situazione della Sampdoria rende il rimpianto ancora più evidente. Lauritsen è il riferimento offensivo principale, ma manca una vera alternativa con caratteristiche simili. Tutino può diventare una soluzione preziosa alle spalle della punta, ma in questo avvio di campionato non ha ancora dato abbastanza in termini realizzativi. E proprio per questo un giocatore come Brunori oggi avrebbe avuto un peso diverso nella rosa blucerchiata.
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Brunori sarebbe stato il vice Lauritsen ideale
Brunori nella scorsa stagione a Genova aveva trovato dei gol pesantissimi che hanno permesso ai blucerchiati di raggiungere la salvezza e anche in questa stagione avrebbe potuto garantire un’alternativa naturale a Lauritsen, permettendo a Corradi di cambiare interprete senza modificare necessariamente l’idea offensiva della squadra.
L’attaccante classe 1994 ha caratteristiche diverse dal centravanti blucerchiato, sa muoversi dentro l’area e ha già dimostrato nel recente passato di poter essere un riferimento offensivo continuo. La sua presenza avrebbe inoltre consentito di gestire meglio il minutaggio di Lauritsen, evitando di dover adattare giocatori nati con caratteristiche differenti.
Brunori, dall’esclusione del Palermo alla rinascita
La scelta dell’Ascoli ha restituito a Brunori quella centralità che aveva perso a Palermo. Il suo esordio è stato subito significativo: ingresso in campo e rigore trasformato all’83’ contro il Benevento, rete che ha deciso la partita. Nella gara successiva è arrivata anche la prima maglia da titolare contro l’Avellino, chiusa con una vittoria per 3-1.
Un inizio che conferma quanto raccontato dallo stesso Brunori sul suo momento personale: dopo essere rimasto fuori rosa aveva persino pensato al ritiro, prima di scegliere di ripartire da un progetto nel quale sentirsi nuovamente importante. E mentre Brunori prova a rilanciarsi ad Ascoli, la Sampdoria deve fare i conti con una domanda concreta: chi può sostituire davvero Lauritsen quando il danese non c’è? A questa domanda probabilmente riuscirà a rispondere solo il mercato invernale.