
Silvia Salis, sindaco di Genova, ha fatto il punto sullo stadio Ferraris in vista della candidatura agli Europei 2032 e non solo. Le dichiarazioni
Ore decisive per il futuro dello stadio Luigi Ferraris di Genova in vista delle candidature per Uefa Euro 2032. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, deve presentare l’elenco dei 16 impianti entro il 30 settembre e la città della Lanterna vuole farsi trovare pronta per rientrare nella lista finale.
Ultimissime Sampdoria LIVE: problema muscolare per Esposito, le parole di Gabbiadini
Il piano di ristrutturazione per lo stadio Ferraris
In un’intervista rilasciata all’emittente Telenord, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha tracciato la rotta per il restyling dell’impianto: «Per quanto riguarda la capienza, abbiamo accolto con favore la proposta dell’Associazione club genoani e ci auguriamo che il Governo prenda in considerazione la possibilità di modificare il Decreto del 1996 e introdurre le standing zones. In questo modo si potrebbe arrivare a 36.000 posti complessivamente disponibili. Nome? Non cambierà, è e resterà Luigi Ferraris. E’ chiaro che ci sarà la necessità di avere degli sponsor per sostenere l’operazione ma questi non andranno a intaccare il nome dello stadio». La prima cittadina ha ribadito che il Comune manterrà saldamente la proprietà ponendo precisi vincoli.
Le tempistiche dei lavori allo stadio Ferraris
L’operazione non cambierà lo storico nome della struttura, anche se verranno affiancati sponsor commerciali per sostenere i costi dell’intervento. « Il Comune, che manterrà sempre la proprietà dell’impianto, è attento a porre in essere tutta una serie di vincoli e garanzie. La gara resterà aperta due mese, se esisteranno proposte migliorative potranno essere considerate. Poi entro il 31 marzo saranno assegnati i lavori. Questa è una partita che Genova vuole e deve giocare al meglio», ha concluso Silvia Salis, promettendo massimo impegno per vincere questa sfida infrastrutturale.