
Yari Verschaeren, giocatore della Sampdoria, ha affrontato svariate tematiche in una recente intervista! Ecco quanto emerso
La nuova esperienza alla Sampdoria rappresenta per Yari Verschaeren l’occasione per aprire un capitolo diverso della propria carriera. Il centrocampista belga ha ripercorso il recente addio all’Anderlecht nel corso di una lunga intervista concessa a Nieuwsblad, soffermandosi sulle ragioni che hanno accompagnato la conclusione del suo percorso in patria. Al centro del racconto c’è anche la voglia di rilanciarsi con la maglia blucerchiata, dopo una fase nella quale il giocatore è stato chiamato a confrontarsi con diverse difficoltà. Verschaeren guarda quindi alla Samp come a una nuova opportunità, con l’obiettivo di ritrovare continuità e tornare protagonista! Le dichiarazioni:
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ADDIO ANDERLECHT – «L’Anderlecht avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, perché è il club nel quale sono cresciuto e che mi ha formato come calciatore. Sentivo il bisogno di restituire qualcosa a questa società e il mio desiderio era riuscire a conquistare un trofeo. È anche per questo motivo che, negli anni, ho scelto di rimanere: quando si erano presentate opportunità importanti da parte di club dell’élite europea, avevo deciso di rinunciare anche a offerte molto interessanti».
ASPETTO CHE HA FERITO – «C’era stata una proposta, ma più che altro sembrava essere stata avanzata come una semplice formalità. Preferisco non entrare nel merito delle cifre. Accettare un eventuale ridimensionamento dello stipendio non sarebbe stato un problema per me. Quello che mi ha fatto male, invece, è stata la sensazione che il club avesse smesso di puntare su di me. È stato questo aspetto a ferirmi».
SAMPDORIA – «Non mi sono mai fatto prendere dalla preoccupazione, anche perché da tempo avevo avviato i contatti con la Sampdoria e con Jesper Fredberg. Allo stesso tempo, avevo ricevuto interessamenti anche da altri club e volevo semplicemente prendermi il tempo necessario per valutare quale progetto potesse essere più adatto alle mie esigenze. La Sampdoria mi è sembrata avere tutte le caratteristiche giuste: qui posso giocare con continuità, in una società prestigiosa e con una grande tradizione, sostenuta da una tifoseria straordinaria. In casa scendiamo in campo davanti a 25.000 persone e anche in trasferta i nostri tifosi sono sempre numerosi. Inoltre, la Serie B è un campionato che non va assolutamente sottovalutato: anche se è la seconda divisione, il livello di intensità è davvero molto alto».