
La Sampdoria ha confermato la fiducia a Bernardo Corradi nonostante la pesante sconfitta di Avellino. Decisivo un vertice societario
Il pesante ko per 4-1 rimediato allo stadio Partenio contro l’Avellino ha fatto tremare la panchina della Sampdoria, ma la società ha deciso di fare scudo. I vertici del club blucerchiato sono intervenuti nella mattinata di ieri con una tempistica strategica, volta a spegnere sul nascere la ridda di voci e speculazioni che stavano già avvolgendo la guida tecnica dopo il fischio finale dell’arbitro Sacchi. L’avvio di stagione è stato indubbiamente inferiore alle aspettative, ma la parola d’ordine in casa doriana, almeno per il momento, resta continuità.
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Il vertice societario e la fiducia a Corradi
Come riferisce Il Secolo XIX, la decisione di andare avanti con Bernardo Corradi è il frutto di un fitto asse di confronti transoceanici avvenuti nelle ultime ore. Da un lato del mondo, direttamente da Singapore — dove si trovavano per assistere al Gran Premio di Formula 1 —, si sono confrontati l’investitore Joseph Tey, il suo uomo di fiducia Nathan Walker e i due CEO Jesper Fredberg e Claudio Morelli. Dall’altro, in diretta dall’Irpinia, hanno partecipato al summit il direttore sportivo Americo Branco e il direttore tecnico Lorenzo Ariaudo. La prestazione della squadra è stata sviscerata nei minimi particolari, analizzando la fase difensiva e quella offensiva con il supporto di report di società di consulenza. In questa nuova Sampdoria targata Tey e Walker, infatti, i dati e gli algoritmi mantengono un ruolo primario nelle scelte strategiche.
I nomi caldi in caso di esonero
Nonostante la smentita ufficiale del club blucerchiato, i social e gli addetti ai lavori hanno immediatamente rilanciato i profili dei possibili sostituti, molti dei quali erano già emersi dopo il passo falso di Mantova. In cima alla lista dei desideri ci sono i profili italiani di Luca D’Angelo e Luca Gotti, caldeggiati per la loro profonda conoscenza del campionato. Tuttavia, la proprietà blucerchiata non smette di guardare all’estero, tenendo in forte considerazione piste esotiche ma affascinanti per il dopo Corradi.
Le piste straniere per la panchina
Se la crisi di risultati dovesse continuare, i fari della dirigenza blucerchiata potrebbero spostarsi oltre il confine nazionale. Tra i candidati stranieri monitorati con attenzione spicca il nome dell’inglese Ryan Mason, ex Tottenham. Accanto a lui, la dirigenza valuta anche profili provenienti dal calcio scandinavo, una scuola sempre molto apprezzata dai vertici societari: restano così sullo sfondo i danesi Glenn Riddersholm e Bo Henriksen. Per ora la fiducia a Bernardo Corradi tiene, ma le prossime partite saranno decisive per il suo futuro a Genova.