
L’ex presidente Matteo Manfredi non può parlare della Sampdoria! Motivo? Una clausola di riservatezza stipulata con l’imprenditore Tey
L’universo Sampdoria torna al centro dei riflettori per via dei complessi retroscena legati alla proprietà e ai passaggi di quote societarie. Le ultime dichiarazioni rilasciate a Calcio&Finanza da Andrea Radrizzani hanno riacceso il dibattito sulle fasi concitate del salvataggio del club doriano.
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Sampdoria e il retroscena sulle dichiarazioni di Radrizzani
L’ex investitore Andrea Radrizzani è tornato a ripercorrere il periodo drammatico del salvataggio societario, rivendicando l’impegno profuso per evitare il baratro. «Noi di fatto abbiamo salvato la Sampdoria dal fallimento. Personalmente ci ho messo 6 milioni», ha spiegato l’imprenditore, sottolineando la difficoltà di quantificare il reale fabbisogno finanziario e i complessi rapporti con la precedente gestione guidata da Massimo Ferrero. Radrizzani ha inoltre reso merito al lavoro svolto da Matteo Manfredi per giungere a un’intesa.
Le clausole segrete del patto per la Sampdoria
Proprio Matteo Manfredi, dopo le dimissioni dello scorso 24 aprile, è invece chiuso in un silenzio rigoroso. Come riferisce Il Secolo XIX, il motivo risiede negli accordi stringenti stipulati con l’investitore di Singapore Joseph Tey: una clausola di riservatezza gli impedisce di parlare pubblicamente della Sampdoria o di essere associato al club, vietandogli persino l’accesso allo stadio Ferraris per le partite interne. Ciononostante, sul fronte societario restano dei nodi irrisolti: non sarebbe ancora stato nominato l’advisor destinato a mettere in vendita la società entro la scadenza fissata a luglio. A livello formale, oltre alla comunicazione alle istituzioni del passaggio di consegne in Gestio Capital, l’ultimo aggiornamento societario risale ad agosto con la registrazione del codice Nace per le attività di holding.
Sampdoria, l’ombra del passato e la posizione di Barnaba
Sullo sfondo delle vicissitudini blucerchiate riemergono periodicamente i rumor legati al passato e ai tentativi di acquisizione promossi da Alessandro Barnaba. L’imprenditore ha sempre mantenuto una linea morbida ed elegante nei confronti della Sampdoria, ricordando come già nel maggio 2023, di fronte ai rilievi del vecchio cda composto da Marco Lanna, Antonio Romei, Alberto Panconi e Gianni Bosco, l’obiettivo primario fosse esclusivamente la salvaguardia del club.