
Massimo Ferrero premiato come dirigente dell’anno del Football Leader, ha ricevuto il premio per “il carisma mediatico, il carattere travolgente e l’irrestibile spontaneità, che uniti alla grande capacità manageriale, lo hanno contraddistinto come dirigente sportivo di alto profilo e come personaggio innovativo del calcio italiano“. Alla consegna del premio, oltre che a ringraziare Mihajlovic, il presidente ha sottolineato come sia stato un campionato importante ma anche che i presupposti per andare avanti con Sinisa non c’erano.
«Ci siamo divertiti in questo percorso assieme» precisa «poi lui ha scelto di andare ed è andato dove l’ha portato il cuore, aveva fatto il suo percorso e questa è stata la sua decisione. Ho provato a dirgli di restare un altro anno ma dato che lui mi vuole bene e io mi sono affezionato a lui, mi ha detto “Presidente, non ce la faccio”. All’inizio io non sapevo manco cosa era un campo da gioco, andavo a fregare la palla ai preti e andavamo a giocare al campetto del Testaccio. Ho imparato il 4-3-3 daMihajlovic, che quando sono arrivato mi ha detto “salvezza”? E io gli ho risposto “Champions”!»
E su Eto’o, nel mirino di grandi club stranieri, afferma: «È un grande campione, l’ho scelto e me lo tengo ancora un anno».