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Abodi: «Mi auguro che torni la passione per l’Azzurro, che si è anche un po’ affievolita senza una ragione»

Andrea Abodi, ministro per lo sport, è intervenuto a margine del Meeting di CI a Rimini. Il tema verte sul futuro della Nazionale
Il futuro del calcio italiano passa anche dall’organizzazione di Euro 2032. A margine del Meeting di Cl a Rimini, il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi ha affrontato il tema della manifestazione che vedrà protagonista l’Italia, come riportato da Il Sole 24 Ore. Abodi ha sottolineato come il percorso verso l’Europeo non possa dipendere soltanto dalle scelte del Commissario tecnico Roberto Mancini, ma richieda un lavoro più ampio per rilanciare tutto il movimento. Il ministro ha evidenziato la necessità di ritrovare competitività anche attraverso la crescita della Serie A, con l’obiettivo di riportare il calcio italiano ai vertici internazionali. Le dichiarazioni:
«Dipende soprattutto dalla volontà della FIGC. L’autonomia è un valore molto importante, che è affidato alla capacità di un sistema di autogenerarsi e migliorarsi. Abbiamo alle spalle sicuramente esperienze che hanno portato a delusioni e amarezze, adesso mi auguro che tutto quello che succederà, che non dipenderà soltanto dal Ct Mancini, possa determinare un cambiamento nella competitività della Nazionale e anche del nostro campionato, perché poi da quello dipende anche la selezionabilità degli italiani. Ci auguriamo che anche le esperienze dei giovani all’estero possano fornire nuove chance alla Nazionale. Mi auguro infine che torni la passione per l’Azzurro, che si è anche un po’ affievolita senza una ragione precisa perché non si rimane innamorati solo quando si vince. Mi aspetto un cambio di passo e che il sistema si riformi, soprattutto tenendo conto degli aspetti relativi pure ai settori giovanili».