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AIC, Calcagno avverte la Sampdoria: «Stipendi? Non c’è neanche da discutere»

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AIC, il vicepresidente Calcagno avverte la Sampdoria: «Stipendi? Non c’è neanche da discutere»

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il vicepresidente dell’AIC Umberto Calcagno si è soffermato sul possibile congelamento degli stipendi nei club di Serie A, data l’inattività dei calciatori: «Non entro nel merito delle singole situazioni, dico solo che gennaio, febbraio e parte di marzo sono dovuti, si è giocato e i calciatori si sono allenati. Ogni club userà le proprie tempistiche, c’è un regolamento che le disciplina».

Calcagno, ex calciatore della Sampdoria, ha commentato i rumors degli ultimi giorni che vedrebbero il mese di febbraio non pagato dal club blucerchiato: «Sino all’8 marzo ha giocato col Verona, poi alcuni calciatori erano positivi e in malattia, altri in quarantena forzata, per cui non c’è neanche da discutere. Sul tavolo, a livello nazionale, c’è da metà marzo in poi e sino a giugno, ma è una trattativa con ancora troppe variabili e che inevitabilmente avrà tempi lunghi. Noi tifiamo per la ripresa, disposti a ricominciare gli allenamenti a metà maggio, a chiudere a fine luglio e la FISPRO, l’associazione calciatori mondiale, interlocutore di UEFA e FIFA, è sulla nostra linea».

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