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L’iniziativa dell’AIC per ricordare Vialli: «Chiedimi chi era Gianluca»

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L’AIC ha voluto ricordare Gianluca Vialli, ex campione della Sampdoria, scomparso pochi giorni fa. Il comunicato

L’AIC ha voluto ricordare Gianluca Vialli, ex campione della Sampdoria scomparsi pochi giorni fa. Ecco il comunicato in aggiunta al ricordo del suo ex compagni, Demetrio Albertini e Umberto Calcagno.

COMUNICATO – «Chiedimi chi era Gianluca. L’associazione italiana calciatori ricorda Gianluca Vialli tramite chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco nei 14 anni da Consigliere Aic, dal 1985 al 1998: anni di battaglie sindacali che – come ricorda la rivista ‘Il Calciatore’ – lo hanno sempre visto in prima linea, sin da quando, giovanissima promessa della Sampdoria, entrò a far parte del Consiglio Direttivo AIC alla sua prima vera stagione in Serie A. Il suo impegno per il sindacato calciatori e il suo apporto non sono mai mancati, nemmeno quando, dopo vittorie e trofei conquistati in maglia blucerchiata, con la Juventus e in azzurro, chiuse la carriera al Chelsea e dall’Inghilterra continuò a lottare e “metterci la faccia” per migliorare e salvaguardare i diritti dei colleghi delle categorie inferiori».

RICORDO ALBERTINI – «Gianluca è stato un caro amico e un uomo di grande personalità, sempre gioioso e divertente. Il primo ricordo è legato al mio esordio in Nazionale, quando nella prima partita in maglia azzurra mi sono trovato a lanciare e servire due campioni come lui e Roby Baggio. Un’emozione che non ho mai dimenticato. Gianluca è poi sempre stato un leader, in campo e fuori. E un leader per natura si dona agli altri. Ha combattuto molte battaglie in prima fila e a tutela dei tanti calciatori delle serie inferiori che non avevano a quei tempi le nostre fortune. Fu senza dubbio tra i “protagonisti” del primo sciopero totale del calcio italiano che l’AIC proclamò e mise in atto il 16 ed il 17 marzo 1996, sicuramente una tra le tappe fondamentali che hanno segnato la storia dell’Associazione».

RICORDO CALCAGNO – «Ero anch’io tra le centinaia di calciatori che, grazie all’Aic, presero i soldi dal Fondo di Garanzia in quegli anni . E ho memoria degli interventi di Luca al fianco di Sergio Campana nell’assemblea dell’11 marzo 1996 a Milano; il loro esempio di quel giorno fece maturare in me il desiderio di entrare a far parte del nostro Direttivo».

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