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Albisetti sulla Sampdoria: «Perdita fino a 27 milioni. Questo è il momento zero della rifondazione»

Albisetti Sampdoria, analisi sui conti e sul futuro del club tra rifondazione societaria e nuovi scenari previsti dall’esperto di finanza
La Sampdoria continua a vivere una fase estremamente delicata sotto il profilo economico e societario. A fare il punto è stato Roberto Albisetti, esperto di finanza e docente di economia, intervenuto a Forever Samp per analizzare nel dettaglio la situazione del club blucerchiato. Le sue dichiarazioni evidenziano un quadro complesso, tra perdite rilevanti e la possibilità concreta di un cambio di passo legato all’ingresso pieno di Tey nella gestione.
Secondo Albisetti, i numeri attuali riflettono le difficoltà tipiche di una società di Serie B, tra minori ricavi e limitata capacità di generare plusvalenze. Tuttavia, proprio questo momento potrebbe rappresentare un punto di svolta per una rifondazione completa, sia a livello economico che strutturale.
Albisetti prevede grossi problemi nel bilancio blucerchiato: le parole
BILANCIO – «Direi che secondo me una perdita tra i 20 e i 26 27 milioni è molto probabile nel bilancio della Sampdoria, basta guardare quelle che sono le causali che hanno originato la perdita dell’anno scorso, che sono le tipiche di una società di serie B che non ha molti giocatori a patrimonio e che quindi fa poco player trading, che deve più comprare che vendere, i mancati incassi da meno sponsorizzazioni, mancati incassi dai diritti televisivi, direi tutto questo. I costi tra l’altro della società li hanno un po’ ritagliati, li hanno ridotti, credo che questo sia stato anche il ruolo di Manfredi, che era il suo lavoro, però una perdita superiore ai 20-25 milioni secondo me c’è da aspettarsi».
TEY – «Secondo me se va in porto il lavoro che stanno facendo gli avvocati, che è un lavoro che stanno facendo da diversi mesi, di mettere d’accordo le posizioni del signor Tey con quelli di Manfredi e Tey prende il controllo, praticamente questo è il momento zero della rifondazione della Samp. Il periodo che c’è stato sino ad adesso è stato un periodo di transizione e io direi di galleggiamento. Adesso restando in serie B rimaniamo sopra il livello di galleggiamento. Il signor Tey a questo punto non credo che avendo il controllo la prima cosa che va a fare si mette a parlare con persone potenzialmente interessate a entrare nella società e tra l’altro in questo periodo ha delle valutazioni che non sarebbero sicuramente favorevoli a lui, quindi credo che dato che ci hanno detto che il signor Tey è persona che ha la possibilità di investire e di mettere fondi importanti ancora nel rilancio della società, si prenderà il suo tempo per ricostruirla, ma ricostruirla anche come imprenditore, ricostruire quello che nel processo di ristrutturazione e di turnaround. Pensiamo al settore giovanile della società e a tante altre cose di cui in diverse occasioni avete parlato in trasmissione. Quindi questi sono gli investimenti importanti. Cosa vuol dire? Vuol dire che secondo me il signor Tey viene in sella, si farà vedere di più a Genova, troverà delle persone che lo rappresentino di sua fiducia e non so se vengano da Londra o da altri posti, ma dovrà trovare anche delle persone di fiducia nella nostra città in Italia e vorrà fare il presidente della società di calcio e far vedere che è un imprenditore di successo che riesce a portare la Sampdoria in A. Rivedere la Samp nella parte sinistra della classifica in Serie A io credo che sia è una bella scommessa».
PROPRIETÀ – «L’unico dubbio che io un po’ ho è che non gli facciano delle difficoltà al signor Tey come azionista di controllo direttamente per il tipo di attività molto importante che fa con le sue società nel settore delle scommesse. Quindi lui deve far vedere che l’attività che fa all’estero nel settore delle scommesse sportive ha un come si dice un Chinese Wall, una muraglia cinese rispetto all’attività sportiva in Italia».
Le parole di Albisetti delineano quindi uno scenario in evoluzione per la Sampdoria, tra criticità economiche e la prospettiva di una rifondazione che potrebbe ridare slancio al club sia sul piano finanziario che sportivo.