2015

Andrea Tozzo: «Samp, puoi farcela! Vorrei la Serie B col Novara»

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Se il Novara è potuto tornare in Serie B, parte del merito è anche suo. Andrea Tozzo, classe 1992 ha disputato una stagione da protagonista assoluto in Lega Pro, dimostrandosi tra i migliori del suo ruolo. Il doriano in prestito ha saputo rialzarsi dopo una stagione non proprio facile a Latina che avrebbe lasciato con il morale a pezzi i più. Ma non l’estremo difensore di Riva del Garda, che anzi ha saputo giocarsi le sue carte al meglio, conquistando Novara e la cadetteria a suon di ottime prestazioni. 

Allora Andrea, possiamo dire che hai avuto la tua rivincita dopo lo scorso anno al Latina?
«Assolutamente sì! Una rivincita dopo quello che ho passato l’anno scorso dai».

Una rivincita alla grande: sei stato il portiere meno battuto del tuo girone e il secondo di tutta la LegaPro…
«All’inizio non me lo sarei aspettato. Poi man mano che passavano le partite ho preso sempre più consapevolezza ed è stata una bella soddisfazione».

Il Novara torna in Serie B dopo meno di un anno: c’è stato un momento particolare nel quale avete realizzato che potevate farcela?
«Sì, quando ci siamo trovati primi in classifica da soli dopo qualche mese. Però poi abbiamo preso anche una bella batosta e non sapevamo esattamente come sarebbe andata a finire. Dipendeva solo da noi, padroni del nostro destino».

Parlando del tuo futuro, se potessi scegliere che cosa faresti? Un anno in Serie B, magari proprio a Novara, o pensi al ritorno alla base?
«Se potessi scegliere, sceglierei di rimanere qui per vari motivi: il primo è che essendomi conquistato la Serie B con il Novara mi piacerebbe misurarmi con il campionato. E il secondo è confermarsi in Serie B».

Dopo una stagione come quella dell’anno scorso, non tutti i giovani agli inizi ne sarebbero usciti bene psicologicamente. Che cosa ti ha dato la forza?
«Posso solo ringraziare i miei genitori che mi sono stati vicini nei momenti difficili. Quello scorso è stato un anno non facile: prima i sei mesi alla Samp dove ero il terzo portiere, poi a Latina come secondo portiere… Ero consapevole che se si fosse fatto male il primo avrei giocato io, ma non è successo. Sono stati sei mesi difficili, allenarsi sapendo di non poter giocare».

Forse i tempi non erano maturi per un passaggio diretto in Serie B?
«Mah, diciamo che era l’unica alternativa a quel momento. Ho voluto rishiare e giocarmela anche se poi non è andata bene».

Che idea ti sei fatto invece sui tuoi ex compagni della Samp? Pensi l’obiettivo europeo sia alla portata?
«Quest’estate, essendo stato un mese in ritiro con la prima squadra, posso dire di aver visto un gruppo eccezionale. Fino adesso la Samp ha fatto una stagione straordinaria e spero per loro possano raggiungere il traguardo. Nell’arco di una stagione tutte le squadre possono avere un momento di calo ma adesso dopo la vittoria di Udine penso ne sia uscita alla grande e sia tutto finito».

Sabato la Primavera della Samp si gioca di fatto l’accesso alla Final Eight. Pensi ce la faranno i ragazzi?
«Spero che arrivino alle finali, è motivo d’orgoglio per la società avera la squadra Primavera alle fasi finali. Conosco bene Massolo, gli faccio un grosso in bocca al lupo: conosco il ragazzo che è, si merita questa grande occasione e spero che possa andare tutto nel migliore dei modi».

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