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Pagelle Atalanta-Samp 1-0: Skriniar in crescita, fantasma Muriel

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La Samp perde la prima trasferta del girone di ritorno in una gara combattuta, ma brutta. Un rigore decide la contesa: le pagelle

Puggioni 6.5 – Fa tre parate, tra cui un miracolo su un tiro al volo di Gomez. Sul rigore c’è il 50% di possibilità e non c’è sempre Mchedlidze davanti.

P. Pereira 5.5 – Si prende un giallo evitabile e salterà la prossima gara con la Roma. Al di là della contesa (persa) contro Spinazzola e Gomez, questa è forse l’ingenuità più grave della sua gara, visto che Bereszynski è apparso ancora in alto mare nella partita di Coppa Italia.

Silvestre 6 – Deve rivaleggiare con Petagna, che però – episodio del rigore a parte – è praticamente invisibile. Una lotta di forza, risolta in un pareggio nel quale entrambe le parti si annullano.

Skriniar 6.5 – Decisamente il migliore dei giocatori di movimento tra gli ospiti: lo slovacco è in crescita, copre bene ogni buco dalle sue parti e la lunga titolarità lo sta facendo migliorare.

Pavlovic 5.5 – Visto che i difetti del bosniaco in fase difensiva erano già venuti fuori nelle sue due gare e mezzo con la Samp a inizio stagione, proviamo a concentrarci sui pregi: c’è un tiratore da fermo, qualcuno in grado di mettere un cross con i giusti giri. Vedremo a fine stagione quale sarà la bilancia dei pro e dei contro per l’ex Frosinone.

Linetty 5.5 – Spostato a destra in assenza di Barreto, il polacco combatte, ma sempre il più indietro nei contrasti e nella grinta. Non aiuta a sufficienza Pereira sulla catena Spinazzola-Gomez (dal 12′ s.t. Muriel 5 – Dovrebbe cambiare la gara, ma è un fantasma. Pochi spunti, tanta confusione e nulla da ricordare contro una squadra ben schierata come l’Atalanta di oggi).

Torreira 6 – Ha il merito di fare il compitino nella manovra arruffata della ripresa. Qualcuno potrà incolparlo per un intervento poco saggio in occasione del rigore, ma il contatto con Petagna non è rigore né in questa vita, né in un’altra. Forse ci si aspetta di più da lui, visto com’era andata la stagione fino alla querelle rinnovo.

Praet 6 – Nuova veste per il belga, di nuovo mezzala, ma stavolta a piede invertito. Convince finché rimane in campo, contrastando a dovere l’azione avversaria e ripartendo con accelerazioni: un infortunio muscolare lo tradisce (dal 5′ s.t. Djuricic 5.5 – Dopo la buona prova in Coppa Italia – l’unico a brillare nella nefasta trasferta di Roma – finalmente un po’ di spazio per il serbo. Peccato che il rendimento non sia lo stesso nel deserto tecnico che è la Samp della ripresa).

B. Fernandes 5.5 – Incoraggiante nel primo tempo, malissimo nella ripresa. Nei primi 45′ dialoga bene con Schick, ma poi sparisce gradualmente, diventando quasi un ectoplasma nello schieramento blucerchiato (dal 37′ s.t. Budimir s.v. – Il croato entra nel finale per l’assalto al pareggio, ma si nota solo per un fallo e un paio di spizzate).

Schick 5.5 – Sono proprio queste le giornate in cui si capiscono due cose: a) il ceco può diventare un ottimo giocatore, viste le sue doti e le capacità di svariare su tutto il campo; b) proprio per la sua giovane età e una cattiveria mancante, l’attaccante della Samp spreca le due occasioni migliori della gara, prima calciando alto da sette-otto metri e poi facendosi rimontare da Masiello davanti a Berisha.

Quagliarella 5 – I tifosi della curva bergamasca non fanno che ricordargli le sue origini meridionali, ma lui non riesce a trovare la giusta giocata per rispondergli adeguatamente. La differenza rispetto a qualche settimana fa è che sembrano sparite sia il lavoro oscuro in fase di copertura che i gol. Ma il sostituto non è adeguato e quindi la sua condizione negativa continua.

Atalanta (3-4-2-1):
Berisha 6; A. Masiello 7, Caldara 6, Bastoni 6; Conti 6.5 (dal 16′ s.t. Zukanovic 5.5), Melegoni 6 (dal 1′ s.t. Grassi 5.5), Freuler 6, Spinazzola 7; Kurtic 6, Gomez 7 (dal 43′ s.t. Toloi s.v.); Petagna 6.

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