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Augello è un predestinato, Albè: «Sampdoria, ti spiego perché»

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Cesare Albè, padrino calcistico di Tommaso Augello, descrive le qualità del terzino della Sampdoria

Cesare Albè, allenatore della Giana Erminio, esalta le qualità di Tommaso Augello ai taccuini de Il Secolo XIX. Il tecnico svela il segreto del terzino della Sampdoria.

NAZIONALE – «Non gli manca nulla per essere tenuto in considerazione dal ct Mancini».

DOTI – «L’ho sempre voluto, sin dai tempi del Cimiano poi lo abbiamo preso anche dopo dal Pontisola dopo le sue esperienze in D. Come descriverlo? Umile, con doti formidabili. Sono caratteristiche bizzarre per un calciatore e forse lo fanno ritardare a esplodere ma poi ha un tale spessore umano e morale da fargli avere una continuità che alla fine non delude mai e si impone ovunque»

PERCORSO – «Ogni volta lo stesso percorso: sia allo Spezia che alla Sampdoria parte in sordina, quasi in secondo piano, e poi si impone grazie alle sue qualità tecniche e morali che alla lunga emergono. Ora ha trovato anche il gol, lui ha un buon tiro e dovrebbe osare anche di più in fase offensiva. Qui da noi non si parlava altro che del suo sinistro contro la Lazio, sono gioie che Tommaso merita e per noi è una gioia indiretta ma molto intensa. È rimasto un bellissimo rapporto».

CARATTERISTICHE – «È un terzino puro che difende bene senza fare falli e si propone mille volte in avanti grazie a una resistenza aerobica notevole. Merce rara, non ci sono più tanti terzini così. Ripeto, non gli manca nulla per essere tenuto in considerazione da Mancini».

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