Hanno Detto

Bari, Polito: «Contro la Sampdoria servirà una prestazione da tre punti»

Pubblicato

su

Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, ha parlato al posto di Iachini in vista del match contro la Sampdoria: le parole in conferenza stampa

Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, ha parlato in vista del match contro la Sampdoria. Ecco le sue parole rilasciate in conferenza stampa, al posto del tecnico, Giuseppe Iachini.

PRESTAZIONE – «In questi momenti difficili c’è bisogno di dare un messaggio alla città, che ha sempre supportato la squadra. Il Bari è figlio della città, e non è da abbandonare. E’ il momento di salvaguardare la categoria, poi ci sarà tempo per i processi. I risultati non sono ottimali ma l’impegno non è mai mancato. Vedo lavorare la squadra giorno dopo giorno. Contro la Sampdoria servirà una prestazione per portare a casa i tre punti che la gente merita. Non mi tiro indietro davanti alle difficoltà, ci metto sempre la faccia».

ATTEGGIAMENTO – «Io vedo i ragazzi lavorare tutti i giorni e posso dirti che corrono e sono organizzati. Ma oggi il furore non l’hanno dimostrato, quest’anno non riusciamo mai a recuperare le partite. Non voglio alibi, ma oggi tanti giocatori non li abbiamo al 100%, dobbiamo sforzarci per portare il pane a casa».

RAPPORTO – «Vivo la città come se fosse la mia. Capisco che i tifosi se la prendano con me perché sono il primo a metterci la faccia, ma credo siano come i litigi in famiglia. Sono pronto a qualsiasi sfida e ad andare avanti con il Bari, questo poi si vedrà in futuro.

GOL PRESI – «Anche questo è un numero, vuol dire che bisognerà entrare in campo in modo diverso. Anche dal settantacinquesimo al novantesimo siamo quelli che abbiamo preso più gol, non c’entra la sfortuna, vuol dire che qualcosa manca. Non possiamo nasconderci, bisogna correre in fretta per cercare di invertire il trend».

FORTUNA – «La fortuna nel calcio non porta da  nessuna parte. La classifica migliore la hai se ci hai creduto, e oggi la classifica dice questo. Che io ci creda non è in discussione, ho una voglia matta di trovare soluzioni, mi sento personalmente in debito perché sono quello che ha fatto le scelte. Non mollo una virgola e cercherò fino all’ultimo secondo di portare benefici».

TECNICO – «Iachini vuole un calcio aggressivo, anche perché per caratteristiche non abbiamo il Cheddira di turno che spacca le partite in ripartenza. C’è bisogno di sacrifici, se abbiamo paura non andiamo da nessuna parte».

PLAY OFF – «Va salvaguardato il patrimonio della città, ovvero la categoria. Poi arriveremo alla fine e sarà tempo di processi, ci prenderemo le nostre responsabilità. In questo momento chiedo di unirci, vi posso garantire che non dormo la notte per cercare soluzioni. Mi ha stancato pensare che con una vittoria arriviamo ai playoff, dobbiamo guardare dietro perché questo alza l’attenzione. C’è il pericolo e dobbiamo sentirlo tutti”.

CRITICHE«Fa parte del mestiere, quando si vince ci si prendono gli applausi, nelle sconfitte arrivano le critiche. La squadra deve fare di più per far sì che la gente gli vada dietro, ma vi posso garantire che l’impegno non manca anche se i risultati non sono belli. Non voglio accontentarmi delle buone partite con Catanzaro e Venezia, dove a momenti sono state fatte cose positive, perché abbiamo preso zero punti».

SQUADRA – «Questo per me era un Bari forte, oggi il campo dice che non lo è. Ma questo non perché mancano i giocatori, a gennaio abbiamo preso una punta che era fra le più quotate della categoria ma che ad oggi non ha reso per quanto uno si aspettava. Puscas lo prenderei altre cento volte, ci sono altre partite e vedremo cosa farà. I risultati non sono quelli che ci aspettavamo e non collimano con il valore che io attribuivo alla rosa. Non siamo diventati una vera squadra».

Exit mobile version