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Bazzani: «La sosta può portare sorprese. Prima la salvezza, poi progettare il futuro»

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Uno degli idoli dei tifosi blucerchiati e simbolo, insieme a Francesco Flachi, della Sampdoria di Walter Novellino è ovviamente Fabio Bazzani, ex-bomber doriano e ora tecnico del Mezzolara in Serie D.

L’attaccante classe ’76, che a Genova ha vissuto sicuramente il periodo più bello della sua carriera, si è espresso sulle dichiarazioni di Vincenzo Montella a proposito della dirigenza della Fiorentina: «Si era percepito che il rapporto non si fosse chiuso bene, ci son state vedute diverse e Montella l’ha detto a chiere lettere. La clausola lo ha bloccato ma poi la Sampdoria, lavorano con diplomazia, è riuscita a prenderlo. Credo proprio che per lui questa opportunità sia stata una liberazione e un piacere visto che è molto legato ai colori blucerchiati».

Nonostante lo stesso Montella abbia confermato la sua permanenza sulla panchina del Doria anche per l’anno prossimo, Bazzani non sembra convinto: «Oggi è difficile immaginare dove potrà andare. Il richiamo della Samp è stato forte ma anche la voglia di tornare avrà fatto la sua parte. Intanto adesso va salvata la squadra e poi progettato il futuro: immagino che a fine stagione ci sarà un incontro e decideranno le parti in causa. L’elemento basilare è che ci sia unità di intenti, altrimenti è inutile stare insieme».

Sul prossimo match in programma per domenica, contro la Fiorentina: «Mi aspetto una partita atipica, la Fiorentina proverà a fare la partita e la Sampdoria deve riscattare l’ultima sconfitta subito. La squadra di Sousa è più forte, ma andrà tenuto di conto il fattore psicologico: tornare in campo dopo la sosta può portare a sorprese, di ogni tipo. E’ una buona squadra che ha fatto vedere un bel calcio ma hanno mancato il salto di qualità. La squadra è al massimo delle proprie possibilità – spiega a violanews.it – se riusciranno ad arrivare terzi avranno fatto meglio rispetto ai propri valori: Juve, Napoli e Roma sono più forti. La Fiorentina è stata anche davanti e ha fatto un ottimo campionato ma ribadisco: fare l’ultimo step è sempre difficile».

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