Blucerchiati in prestito

Il bilancio della stagione di David Ivan: poco campo e tanta sfortuna a Bari

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Il bilancio della stagione di David Ivan, in prestito dalla Sampdoria al Bari, non può che definirsi negativo: solo 8 presenze finora per il ragazzo e tanti problemi fisici che ne hanno condizionato il campionato

Aveva destato molto scalpore, alla prima giornata del campionato 2015/16, la scelta di Walter Zenga a centrocampo. Il mister blucerchiato, infatti, aveva schierato, nel suo centrocampo a 3, David Ivan accanto a Fernando ed Edgar Barreto. Una scelta coraggiosa, che premiava un ventenne alla prima esperienza in Serie A, arrivato dalla Primavera in prima squadra senza passare dalle tappe – come Lega Pro o Serie B – che solitamente segnano l’entrata graduale nel mondo dei professionisti. E invece, Ivan aveva dimostrato di poter stare anche in Serie A, mettendo in campo un’aggressività e una cattiveria agonistica che molto era piaciuta ai tifosi – tanto da rimediare un secondo cartellino giallo verso la fine della partita contro i romagnoli per l’eccessiva foga di un intervento, lasciando il campo sotto gli scroscianti applausi della Gradinata Sud. Era poi arrivato anche il primo gol, contro il Palermo, con un gran pallonetto sull’estremo difensore rosanero in uscita. Insomma, tutto faceva pensare ad una stagione positiva, la prima di molte alla Sampdoria, anche se alcuni infortuni avevano comunque condizionato la stagione del classe ’95.

STAGIONE SFORTUNATA – In estate, poi, la Sampdoria ha ritenuto fosse meglio lasciare lo spazio ad Ivan per esprimersi al meglio, cosa che con l’attuale controcampo blucerchiato sarebbe stata certamente difficile. Ecco dunque il prestito in cadetteria al Bari, squadra ambiziosa e pronta alla risalita in Serie A. Le cose, però, sono andate diversamente da come tutto l’ambiente biancorosso si aspettava: i Galletti hanno stentato nel fare punti fin da inizio campionato, con Stellone che ha pagato le opache prestazioni dei suoi ragazzi: esonero e sostituzione con Colantuono, con l’ex allenatore dell’Udinese che è riuscito ad oliare alcuni ingranaggi della squadra, che ora galleggia a ridosso della zona playoff. Se dunque la stagione del Bari è cominciata male e sta migliorando, non lo stesso si può dire per Ivan. Lo slovacco, dopo le prime 12 giornate in cui è sempre stato chiamato in causa – partite con la Nazionale a parte – e ha segnato anche il suo primo gol in maglia biancorossa, ha patito uno stiramento che l’ha tenuto fuori dal rettangolo di gioco per moltissimo tempo: l’ex capitano della Primavera blucerchiata, infatti, dopo l’uscita dal campo nella gara contro la Pro Vercelli del 29 ottobre, è tornato disponibile il 18 marzo, quando ha passato l’intera durata della gara contro il Trapani in panchina. Da fine ottobre, però, Ivan non ha più giocato un minuto in campionato, tanto che il suo score personale, quest’anno, recita solo 8 presenze ed una rete. Davvero poche, considerando le buone premesse con le quali era sceso in B. Resta comunque innegabile che quella che si sta per concludere sia stata un’annata davvero sfortunata per lo slovacco, condizionata oltremodo dai problemi fisici. Difficile pensare che il prossimo anno venga reintegrato in prima squadra dalla Sampdoria, probabilmente un altro anno di prestito in cadetteria sarebbe la soluzione migliore per garantirgli quella continuità che in blucerchiato non potrebbe avere e che quest’anno, non per motivi tecnici ma per problemi fisici, non ha avuto neanche a Bari.

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