Borini: «Tornare in Italia è sempre un'opzione! C’è un occhio di riguardo per sfruttare tutti questi anni di vita dedicati al calcio»
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Borini: «Tornare in Italia è sempre un’opzione! C’è un occhio di riguardo per sfruttare tutti questi anni di vita dedicati al calcio»

Termina la carriera di Fabio Borini! L’ex della Sampdoria ha rilasciato una ricca intervista tra presente e futuro: le dichiarazioni

A 35 anni, Fabio Borini ha deciso di mettere la parola fine alla propria carriera da calciatore professionista. L’ex attaccante della Sampdoria ha comunicato la scelta attraverso i propri canali social, salutando così un percorso iniziato quasi 20 anni fa e sviluppatosi tra esperienze in diversi campionati e numerose maglie. Nel corso della sua carriera, Borini si è distinto per la capacità di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, unendo qualità tecniche, disponibilità al sacrificio e spirito di squadra! Vi riportiamo la sua intervista rilasciata a Gianlucadimarzio.com:

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UNIVERSITA’ – «Ho seguito un percorso di studi per terminare le superiori italiane e per avere la possibilità di frequentare queste università. La PFA mette a disposizione queste lauree, in collaborazione con l’Università di Portsmouth, per giocatori in attività e no, o che sono diventati dilettanti. Una volta che sei membro della PFA, anche solo per un anno, lo sei a vita. Anche tra 30 anni potrei accedere a corsi che la PFA mette a disposizione per i calciatori. Così è nata l’idea».

LAUREA – «La puoi applicare non solo al calcio e al ruolo di DS, ma anche alla società di pallavolo o basket. Io la applico al mio club di padel».

CARRIERA – «Spero di sì, non sono solo per i 2/3 anni di laurea ma anche per i 20 anni di carriera che incidono sulle mie conoscenze dal punto di vista calcistico e dal punto di vista più ampio di club. Ho cambiato Nazioni, squadre più o meno grandi, come Milan e Liverpool, fa tutto parte del pacchetto, non solo il titolo di studio. C’è un occhio di riguardo per sfruttare tutti questi anni di vita dedicati al calcio».

ITALIA – «L’ho sempre fatto nella mia carriera, una volta vestita una maglia la dedizione era tanta. Tornare in Italia è sempre un’opzione. Che ci sia l’obiettivo non so, nel calcio gli obiettivi sono personali. A oggi non ci si può limitare a un solo club o a un solo paese».

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