
Michelangelo Bove, team manager per la squadra U15 blucerchiata, si è raccontato in un’intervista a “Il Secolo XIX” spiegando com’è nata questa opportunità
Dopo aver appeso gli scarpini ai chiodi, è iniziata una nuova avventura calcistica per Michelangelo Bove nella Sampdoria: infatti tra le fila blucerchiate ricopre il ruolo di Team Manager per la squadra U15. In un’intervista a Il Secolo XIX, l’ex calciatore ha raccontato com’è nata questa opportunità, spiegando al contempo quale mansione svolge:
SAMPDORIA – «Sto vivendo un piccolo sogno. Da quando ho cinque anni sono un malato di calcio, dalla stagione 1997/98 faccio la collezione di tutti gli album “Calciatori Panini” e poter restare in questo ambiente a carriera finita era un mio desiderio. Entrare oggi a far parte di un club come la Sampdoria, per storia e tradizione tra i dieci più importanti in Italia, e ricoprire il ruolo di Team Manager nelle giovanili è una gioia immensa».
COME NASCE L’OCCASIONE – «È davvero nato tutto per caso. In estate ho avuto una chiacchierata con Fabio Tobia, attuale coordinatore tecnico dell’attività di base blucerchiata, al quale mi lega un rapporto di amicizia. Ho avuto poi un colloquio con alcuni rappresentanti del club, la Sampdoria ha dimostrato interesse e il tutto è andato a buon fine; l’11 agosto ho dato il via alla mia nuova avventura».
RUOLO – «Io svolgo l’incarico per l’U15, ma talvolta anche per altre leve giovanili. È fondamentale esserci durante le partite, nel pre e nel post gara vanno svolte diverse questioni burocratiche e rappresento il punto di riferimento per i giocatori, per qualsiasi loro necessità. In settimana gestisco, di fatto, tutta l’organizzazione e la logistica alla base della partita, in casa e soprattutto in trasferta. Questa parte può essere svolta da remoto, tra computer e cellulare. È un’attività che riesco a conciliare con il mio lavoro principale, quello in vetreria a Dego».
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