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Brignoli: «Non pensavo di giocare contro la Juve, ma sono abbastanza contento»

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L’ultima partita della Sampdoria in questa Serie A si è conclusa con la sconfitta maturata allo Juventus Stadium per 5-0. Un bilancio duro da digerire, troppi i gol subiti e pochissimo il gioco espresso in campo. Sul terreno di gioco non c’erano molti degli interpreti che hanno giocato durante l’anno: fuori dal primo minuto di gioco De Silvestri, Fernando e Soriano, poi quest’ultimo entrato in corsa nel secondo tempo. Fuori anche Emiliano Viviano e esordio per Alberto Brignoli.

 

L’estremo difensore della Sampdoria ha fatto un esordio particolarmente impegnativo, quasi un allenamento intensivo, vista la quantità di palloni che ha visto recapitare nella sua porta. Ma l’esperienza di scendere in campo, seppur con una sconfitta, è una cosa unica, come afferma Brignoli ai microfoni di Gianluca Di Marzio: «E’ stata un’emozione fantastica esordire con la Sampdoria in serie A, la realizzazione di un percorso che dura ormai da sette anni. Mi son tolto una soddisfazione e anche un peso, era un anno che non giocavo e non sapevo come affrontare la partita. Ammetto di aver avvertito anche un po’ di preoccupazione, però alla fine ho fatto quello che potevo e sono abbastanza contento».

 

«Non pensavo di giocare, ero in camera con Viviano, già la sera prima della partita avvertiva dolori. Poi in mattinata Montella mi ha comunicato che sarebbe toccato a me, dicendomi di stare tranquillo e di godermi il momento» continua Brignoli, che spende belle parole anche per i compagni di squadra tra i quali il veterano Palombo «Ciò che mi ha impressionato di lui è la serietà: dopo tanti anni da protagonista si è ritrovato un po’ in disparte, ma ha continuato ad allenarsi senza saltare un allenamento, ha avuto sempre una buona parola per tutti e questo veramente è straordinario».

 

Alberto è un ragazzo giovane con la passione per la musica, per il fantacalcio ma solo quando vince, come afferma lui stesso: «Riti scaramantici? Ho un amico che si chiama Gianluca che gioca nella seconda categoria umbra, ci sentiamo telefonicamente da tre o quattro anni, prima di ogni partita, per farci l’in bocca al lupo a vicenda. L’ho sentito anche prima del derby contro il Genoa, dal momento che si giocavano l’accesso alla finale playoff. Ecco, chiamare Gianluca prima della partita è la mia unica scaramanzia. La mia passione fuori dal calcio, invece, è la musica, mi piace mettere i dischi e suonare, diciamo che sono molto appassionato. Il fantacalcio? L’ho fatto ma sono il classico giocatore che quando perde tre partite di fila la formazione non la fa più»

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