Sampdoria, ricordi il mercato di gennaio? Le mosse saranno uguali

Sala Sampdoria
© foto Valentina Martini

Obiettivi di mercato precisi per la Sampdoria: giovani investimenti e occasioni per migliorare la rosa. Cambia la strategia rispetto al 2017?

Il mercato nella sessione invernale è diametralmente diverso da quello estivo, le strategie sono mirate al raggiungimento dell’obiettivo che la società ha deciso di centrare a fine campionato, niente stravolgimenti o mosse azzardate. È per questo motivo che è rispetto all’obiettivo che bisogna valutare quali siano gli acquisti necessari a rafforzare la rosa e quali siano le partenze obbligatorie, che non devono assolutamente indebolirla. Il messaggio di Pradè, al termine di Sampdoria-Spal, ha rassicurato i sostenitori blucerchiati: la squadra non sarà indebolita, quindi non partiranno i giocatori chiave del successo nel girone d’andata. Prima di addentrarci dentro quelli che dovrebbero essere gli obiettivi della Sampdoria e il mercato che dovrebbe essere fatto, vediamo quali furono i colpi messi a segno nella sessione invernale 2017.

Al netto dei “fine prestito” che fecero ritorno alla Sampdoria, il club doriano portò a termine tre trattative importanti nel gennaio-febbraio 2017. Arrivarono Bereszynski e Simic, si perfezionò la cessione di Pedro Pereira con l’acquisto a titolo definitivo di Djuricic. In quella sessione di calciomercato, la Sampdoria aveva cercato un buon terzino destro che, attualmente, è diventato la prima scelta di Giampaolo; poi aveva ragionato in prospettiva cercando un giovane da plasmare. Simic, ora in prestito all’Empoli, non ha trovato molto spazio con Giampaolo in Serie A, ma ha fatto vedere parecchie ottime qualità in Serie B e si valuterà quale sarà il suo destino al termine di questa stagione. L’unico acquisto non rivelatosi azzeccato, o comunque non sfruttato dal tecnico doriano, è quello di Djuricic: arrivato alla Sampdoria in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni, rientrò nell’affare Pereira-Benfica. La cessione portò nelle casse blucerchiate duecentomila euro e l’intero cartellino del centrocampista serbo che oggi è il primo destinato a partire.

Gli obiettivi di mercato restano grandemente in linea con quelli stagionali: se si vuole centrare l’Europa League serve migliorare la qualità di alcune riserve. Senza nulla togliere a Sala, sebbene la differenza con il titolare Bereszynski sia evidente, serve un terzino destro di maggior qualità. Stessa situazione sulla corsia mancina dove il titolare è Strinic: Murru fa fatica a entrare negli schemi di Giampaolo e il tecnico contro la Spal gli ha preferito Regini, che da centrale è tornato a fare l’esterno. Servono sempre due terzini, due riserve, ma a destra c’è più urgenza che sulla corsia mancina. A centrocampo la Sampdoria è completa, a livello numerico, ma come qualità è parso subito chiaro che in mancanza di Linetty, Barreto e Verre non hanno pienamente convinto: piace Viviani, visto anche di recente con la Spal, ma è una situazione complessa dato che c’è di mezzo l’Hellas Verona che ne detiene il cartellino.

Capitolo riguardante i giovani, la Sampdoria grazie al suo scouting si è sempre mossa bene e, anche per questa sessione, l’obiettivo è portare a casa giocatori che possano fare la differenza in prospettiva. Uno di quelli che sembra già pronto ad arrivare a giugno, è il difensore centrale Alderete. La ricerca invece continua per trovare il sostituto di Torreira che, in questa sessione di mercato non si muoverà da Genova, ma sarà altrettanto difficile trattenerlo a fine stagione. L’obiettivo ad oggi è rimanere sesti in classifica e centrare l’Europa League, per questo motivo la squadra ha bisogno di liberarsi degli scontenti, che non sono utili alla causa, trovare delle riserve all’altezza ma soprattutto assicurarsi ottimi talenti da coltivare e successivamente far emergere.