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Carlo Osti: «Seguivamo Pradé da mesi»

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Il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti, intervenuto a ridosso della conferenza stampa di presentazione di Daniele Pradè, spiega come il Doria lo seguisse da tempo

Ad accompagnare Daniele Pradé nel suo esordio ufficiale in blucerchiato, nella sua prima conferenza stampa, c’erano anche Antonio Romei e Carlo Osti. E proprio il direttore sportivo della Sampdoria, in sella dal 2012, ha spiegato come la figura di Daniele Pradé fosse seguita ormai da tempo in casa Sampdoria. In molti lo ricorderanno: già da giugno si era pensato a lui come figura addirittura sostitutiva di Carlo Osti. Ora i due lavoreranno fianco a fianco. «Da mesi in società si parlava di ampliare l’Area Tecnica per migliorarla, creare una struttura importante. Era da tanto che parlavamo con il presidente Ferrero e l’avvocato Romei su chi potesse essere la persona giusta e abbiamo ritenuto che Daniele Pradé fosse l’uomo giusto per continuare il processo di crescita: parliamo di un professionista con tanta esperienza e credo che anche in sede di mercato ci sarà spazio per tutti».

INSIEME SI PUÒ – Scongiurato il pericolo quindi che i due possano pestarsi i piedi, come confermato dallo stesso direttore sportivo doriano. Che ormai è alla Sampdoria da 4 anni: il suo insediamento avvenne nel dicembre del 2012: «Ringrazio Rinaldo Sagramola che insieme all’ex presidente Garrone mi ha portato qui alla Sampdoria. L’esperienza non fu negativa». Non è la prima volta che Osti si trova a lavorare in coppia, in blucerchiato: lo stesso infatti ha ricordato: «Quando cambiò la proprietà, c’era anche Ariedo Braida che avrebbe dovuto fare da raccordo tra società e Area Tecnica. La novità è quindi solo il nome di Pradé, perché fino ad oggi non era stato mai trovato il profilo giusto. Penso che non ci saranno problematiche fra due persone che hanno fatto calcio: se le cose sono fatte con lealtà e nel bene della Sampdoria, non ci possono essere problemi».

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