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Sampdoria Futsal, Cipolla: «Ecco il mio bilancio del 2022 blucerchiato»

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Francesco Cipolla, allenatore della Sampdoria Futsal, ha fatto un bilancio del 2022 blucerchiato: le dichiarazioni

Francesco Cipolla, allenatore della Sampdoria Futsal, ha fatto un bilancio del 2022 blucerchiato. Le dichiarazioni

OBIETTIVI – «Sin dall’inizio, aldilà del lavoro in campo, ho sempre provato a dare il mio contributo affinché tutta la piazza potesse strutturarsi e crescere in un certo modo. L’ho sempre fatto in tutte le mie esperienze lavorative, in alcuni casi raccogliendo subito a livello sportivo i risultati del lavoro, altre volte meno. Una squadra di futsal non è fatta solo dai 15 giocatori che vanno in campo, ma anche da tutto ciò che le sta intorno, da tutta una serie di figure che magari stanno dietro le quinte rispetto ai giocatori, ma che, nel lungo periodo, sono patrimonio della società e costituiscono l’humus di tutti i successi sportivi. Gli allenatori vanno, i giocatori cambiano, una struttura ben progettata di una società resta ed è la garanzia per il futuro. Purtroppo, al momento, la Liguria è una terra “povera” dal punto di vista del nostro sport, questo significa non solo che i giocatori li devi andare a prendere da altri contesti, determinando spese maggiori che in altri ambienti non hai, ma anche che ogni partita in trasferta diventa un viaggio lungo e costoso, con scenari ben differenti rispetto a società, come quelle del distretto veneto del futsal, dove gli spostamenti sono minimi, i giocatori li hai praticamente in casa e le risorse richieste sono sicuramente minori. Nel nostro contesto anche le figure dirigenziali e tecniche di livello adeguato non le trovi facilmente: e allora la soluzione è cercare di stimolare una crescita virtuosa di tutto l’ambiente. Un lavoro davvero a lungo termine, che naturalmente non può prescindere nemmeno dai progetti dedicati al settore giovanile».

BILANCIO DEL 2022 – «Riallacciandomi al discorso precedente noi, pur con tutte le difficoltà descritte, abbiamo la fortuna di avere dalla nostra un presidente tifoso e imprenditore, che si assume responsabilità e giustamente ci permette di ambire ad obiettivi alti: l’anno scorso abbiamo sfiorato il bersaglio grosso con una grande annata in cui siamo stati accompagnati da Pistoia e Mestre, avversari di grande livello e di tutto rispetto. Quest’anno siamo di nuovo lì a giocarcela, consci delle difficoltà e dei nostri punti di forza, e cercheremo di andare più lontano possibile».

PROBLEMA MENTALE – «No, direi di no, piuttosto abbiamo sofferto quando chi giocava contro di noi ha scelto di appoggiarsi totalmente al nostro gioco, lasciandoci il pallino in mano, per stare più chiusi possibile e poi provare a sbancare il tavolo con qualche ripartenza o con qualche palla buttata avanti. In queste occasioni se tu non riesci a concretizzare la superiorità buttando qualche pallone in porta ti complichi la vita, vai in difficoltà e, come sappiamo, il futsal è uno sport in cui, quando c’è equilibrio, può succedere di tutto. La prova del nove te la danno le partite contro tutte le più forti: abbiamo fatto benissimo contro chi ha accettato di giocare contro di noi a viso aperto. Aggiungiamo poi una cosa che con il passare del tempo si scorda: il nostro periodo peggiore è coinciso con la maggior parte degli infortuni e delle indisponibilità di ragazzi che, per noi, sono fondamentali, senza nulla togliere al valore complessivo della squadra. Senza cercare alibi è chiaro che se ti ritrovi con un Galan fuori, con Boaventura al 50%, con qualche acciacco per Renoldi, aggiungi come dicevo le difficoltà di giocare contro avversari chiusi che hanno preparato al meglio il match contro la squadra di grido e ottieni le spiegazioni delle nostre giornate più negative».

PARTITE CON DIFESE SCHIERATE – «Lavorando come stiamo facendo proprio in questi giorni, concentrandosi sul come riuscire a scardinare questo tipo di situazioni, per poi riuscire a giocare come sappiamo e con la tranquillità che abbiamo. Vedremo se questo lavoro darà i risultati sperati nella seconda parte di questa stagione. Non resta quindi che gustarsi l’anno che verrà».

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