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Conferenza stampa Corradi: «E’ stata una partita vera! Felice per la prestazione. Tutino? Giocatore di valore»

Conferenza stampa Corradi: il tecnico della Sampdoria è intervenuto in seguito alla sconfitta maturata in Coppa Italia
Si ferma subito il cammino della Sampdoria in Coppa Italia 2026/27. La squadra blucerchiata è scesa in campo allo stadio Druso di Bolzano contro la Cremonese per i trentaduesimi di finale, ma non è riuscita a superare il turno! La formazione guidata da Marco Giampaolo ha conquistato il successo per 2-0, condannando i doriani all’eliminazione dalla competizione.
Una serata amara per il gruppo di Bernardo Corradi, chiamato ora a concentrarsi sul campionato e sugli obiettivi stagionali. La sfida contro la Cremonese ha rappresentato il primo impegno ufficiale della nuova annata, offrendo indicazioni importanti sul percorso che attende i blucerchiati. Il tecnico si è espresso in conferenza stampa, vi riportiamo le sue dichiarazioni riprese da Sport Mediaset:
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GARA – «È stata una partita vera, nonostante sia una gara di fine preparazione, anche se è il primo turno di Coppa Italia, pertanto da dentro o fuori! Credo che se uno fa un’analisi abbastanza obiettiva, siamo partiti abbastanza bene. Poi sapevo che avremmo potuto soffrire un po’. Abbiamo continuato forse in maniera sbagliata dopo il venticinquesimo-trentesimo a continuare ad andarli a prendere un po’ troppo alti. Abbiamo invertito quello che non volevamo fare, perché l’intento era avere la superiorità a centrocampo e loro, che sono molto bravi, si sono messi a costruire con due mediani più due trequarti e quindi quello ci ha messo all’inizio un po’ in difficoltà».
SECONDO TEMPO – «Anche nel secondo tempo ci siamo abbassati un po’, abbiamo concesso forse più palleggio a loro, poi ci siamo messi col 4-4-2 e a quel punto credo che poi, soprattutto nella seconda parte della partita, abbiamo preso in mano un po’ il pallino del gioco».
EPISODI CHIAVE – «Poi c’è il rigore sbagliato, l’occasione all’ultimo minuto. Il 2-0 è stato figlio del fatto, insomma, che la partita era su un errore nostro ed è stata chiusa».
STATO D’ANIMO – «Chiaramente c’è un po’ di rammarico e un po’ di delusione, perché non credo ci sia un allenatore a cui piace perdere, quindi concedetemi un po’ di delusione. Però al tempo stesso sono contento della prestazione che è stata fatta perché siamo venuti a giocare una partita anche con dei contenuti tecnici e tattici non banali».
CREMONESE E OBIETTIVI SAMP – «Credo la Cremonese per organico e per guida tecnica sia una delle squadre accreditate alla vittoria del campionato! Poi sappiamo benissimo che le partite vanno giocate, però devo dire che, ripeto, rinnovo la mia stima verso il mister e sono convinto faranno un grande torneo. Per quanto riguarda noi, siamo una squadra in costruzione, in divenire. Abbiamo tantissimi giocatori nuovi e stranieri».
ASSENZE – «Oggi purtroppo ne mancavano diversi perché, vuoi per problemi di condizione, vuoi per problemi fisici, eravamo con qualche giocatore assente. Però devo dire che chi ha giocato ha fatto veramente una buona partita, quindi sono soddisfatto anche dell’apporto, della qualità e della disponibilità che mi hanno dato i ragazzi e che poi hanno dimostrato sul campo».
MOMENTI DI SOFFERENZA – «La fase di maggiore sofferenza nostra è stata forse a cavallo fra il primo tempo fino alla fine del secondo tempo, dove però le due azioni che hanno avuto loro sono state figlie di errori di uscita nostra. Quindi, ripeto, la sofferenza più grande l’abbiamo registrata verso la fine del primo tempo, dove costruendo con quel sistema là ci hanno messo un po’ in difficoltà. Però poi credo che nella seconda frazione, adattandoci noi a cercare di soffocare le loro fonti di gioco, la partita si sia sfilata in maniera diversa. Siamo stati anche bravi a mantenere le distanze tra i reparti e alla fine abbiamo avuto occasioni; credo che se la partita fosse finita 1-1 e poi con i rigori, nessuno avrebbe avuto da storcere la bocca».
SINGOLI – «Nel primo tempo siamo stati meno bravi nel supportare Lauritsen lasciandolo forse un po’ da solo. Nel secondo tempo poi, quando è entrato Gennaro, il sistema era già mutato e quindi era con un giocatore accanto, e forse quello gli ha dato un po’ più di possibilità di essere pericoloso. Comunque Tutino era entrato benissimo anche a Parma: è un giocatore che si è allenato e credo abbia fatto forse la prima preparazione completa da qualche anno a questa parte! È un calciatore che ha valore, che è in rosa ed è giusto che venga impiegato. Ha avuto anche una grande occasione sul finire della gara; un peccato, però, appena riuscirà magari a far gol le cose cambieranno. Gli attaccanti se fanno gol son contenti, se non fanno gol poi c’è da sentirli tutta la settimana, quindi speriamo lo faccia velocemente!».