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Vialli spazza via le voci: «Un onore essere nell’Italia»

Federico Carrara

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Gianluca Vialli, storica bandiera della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa insieme a Roberto Mancini. Ecco le sue dichiarazioni

Gianluca Vialli, storica bandiera della Sampdoria e capo delegazione della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa insieme al ct Roberto Mancini in vista delle gare di qualificazione ai Mondiali in Qatar nel 2022. Ecco le sue dichiarazioni.

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«Noi quando stiamo insieme cerchiamo sempre di ricordarci, fra di noi, la cultura azzurra. È uno dei capisaldi. Se sei azzurro una volta lo sei per sempre. Dietro a questo slogan, o mantra, ci sono due cose fondamentali. È un onore indossare la maglia azzurra, rappresenti l’élite del calcio italiano, hai il privilegio di rappresentare una nazione e la storia sportiva di un paese. Se vinci qualcosa diventi immortale dal punto di vita sportivo. C’è pure un onore, c’è grande responsabilità, indossi una maglia più grande di te e ce l’hai solo in prestito. Devi sudarci dentro e restituirla, possibilmente in un posto migliore. Quando la indossi c’è molta pressione, ma devi farlo senza dimenticare chi l’ha indossata prima di te. Il dovere è quello di conservare e tramandarne il ricordo. Come Prati, Corso, Bellugi e Paolo Rossi. Questi giocatori sono stati importanti, degli idoli, il fatto che non ci siano più è come se si fossero portati via un pezzettino di me, in particolare Paolo Rossi, perché abbiamo fatto i Mondiali nel 1986, compagno d’avventura a livello televisivo, è stato un grande amico, un fratello maggiore».

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