Dal Pino: «Riportiamo la Serie A al top. Raddoppiamo i ricavi»

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Il presidente Dal Pino: «Vogliamo riportare la Serie A ai bei vecchi tempi. Obiettivo? Raddoppiare i ricavi»

Paolo Dal Pino, numero uno della Lega, si è posto un’importante obiettivo: cercare di portare in alto il brand Serie A, come precisa a The Athletic.

SERIE AVogliamo riportare la Serie A ai bei vecchi tempi, alle vecchie glorie. Auguro il meglio a Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1, ma vogliamo essere meglio di loro».

OBIETTIVO – «Il momento più bello della stagione è stato vedere la felicità dei giocatori mentre distribuivamo i premi e consegnavamo lo scudetto nell’ultima giornata. A quel punto, abbiamo pensato: ‘Questa è andata. Ce l’abbiamo fatta’. Trasformare la Serie A nel campionato numero 1 al mondo richiederà tempo. Ma se facciamo le cose giuste, possiamo riuscirci in breve tempo. Dobbiamo raddoppiare i nostri ricavi e io sono convinto sia possibile che lo facciamo in sette o otto anni, sicuramente entro dieci».

SKY – «Eravamo in una situazione in cui Sky non pagava l’ultima rata dei diritti televisivi della scorsa stagione e non stavamo giocando. Ora siamo passati da Sky che ha proposto il rinnovo del contratto al 10/20 per cento in meno, a parlare improvvisamente ora di nuove iniziative che ci permetteranno di prendere il controllo del nostro destino e di essere attori attivi in ​​tutto questo. Vedo molto valore nel lato OTT e il nostro CEO dovrà lavorare su tutte queste cose con la mentalità di una media company; qualcosa che oggi non fa parte delle caratteristiche della Serie A. Anche se il progresso è difficile quando ci sono ‘persone che ti tirano la giacca’».

MERCATO – «Se salgo su un taxi a Rio de Janeiro, il tassista vedrà che sono italiano e dirà: ‘Paolo Rossi’ anche se sono passati 38 anni (dal 1982). In alcuni settori, hai un problema, ovvero non vogliono il tuo prodotto. Ora con il calcio, lo vogliono ovunque. È fantastico essere in grado di avere un prodotto che è un ti apre le porte dei mercati in tutto il globo».

CAMPIONATO EQUILIBRATO – «Se guardo agli altri campionati, in particolare al divario tra la prima e la seconda classificata, la quarta e la quinta, il nostro campionato è stato abbastanza equilibrato in questa stagione. Il mio desiderio è avere una Serie A che diventi sempre più attraente per gli investitori che amano questo sport e considerano questo sport un enorme business se gestito con la governance e la filosofia di gestione appropriate. Una volta che attireremo gli investitori giusti, i giocatori giusti, gli sponsor giusti, seguirà un maggiore equilibrio competitivo. Colgo l’occasione per dare il benvenuto a Dan Friedkin, una persona carismatica, un grande imprenditore, che sono certo farà del bene al nostro calcio».