2014

De Leo a Studio Live: «Siamo noi a fissare il limite a cui possiamo arrivare»

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Come vengono preparate le partite della Sampdoria nella settimana che precede il match? Lo spiega Emilio De Leo a Studio Live su SampTv. Il tattico di Sinisa Mihajlovic parla anche del match alle porte contro la Juventus e su come la preparazione passi anche attraverso l’analisi capillare dell’avversario.
«Lavoriamo, se volessimo parlare di percentuali, all’80% sul nostro sistema di gioco e la restante parte si basa sulle caratteristiche degli avversari. Abbiamo una serie di principi di gioco, una serie di elementi tattici prioritari sui quali insistiamo ad inizio settimana, mentre verso la lfine cerchiamo di calibrare tutto all’avversario. Sinisa Mihajlovic è molto esigente e durante la settimana abbiamo tanti elementi da mettere assieme» e la parte video è una componente fondamentale «I filmati, in particolare, riguardano l’avversario, la partita appena disputata: per la Juve abbiamo mostrato la fase di non possesso palla e quindi sul campo abbiamo lavorato su questa fase di gioco».

Cosa manca ancora alla Sampdoria per essere sicura dei propri mezzi? De Leo è chiaro: bisogna battere tanto su quello che non va.
«Abbiamo lavorato tanto sulle cose che non sono andate bene, dobbiamo migliorare e non farci condizionare dai risultati che possono fuorviare. Abbiamo fissato una serie di priorità che hanno determinato il cambio di rotta. Il primo passo è stato mettere i giocatori nelle giuste posizioni, spostando il baricentro più avanti per avere un pressing alto. Poi importante è stato dare la giusta autostima: dare certezze ad un gruppo giovane che ne aveva perse. Riguardo al modulo, negli ultimi anni, ho studiato tanti allenatori, nel 4-2-3-1 sono fondamentali le distanze tra i reparti, non c’è un ruolo fondamentale anche se la linea dei trequartisti è un ago della bilancia perchè danno equilibrio quando si deve ripiegare e sostegno quando si deve ripartire».

La Sampdoria e il parco attaccanti: Gabbiadini, un giovane di prospettiva che può ancora migliorare tanto.
«Manolo è un giocatore fondamentale per gli equilibri perchè sa trovare spazio in fase offensiva ed è in grado di diventare un quarto centrocampista in fase di non possesso. I giocatori imprevedibili, in grado di mettere in atto entrambe le mansioni non è semplice trovarli, ma Manolo si è sucito messo a disposizione».

E sull’esperienza blucerchiata De Leo è soddisfatto.
«Alla Sampdoria mi sto trovando benissimo, è una società organizzatissima e c’è un’atmosfera famigliare che aiuta a lavorare meglio. L’inizio non è stato facile arrivando direttamente dalla Serbia, ma ora siamo a regime e va tutto bene. La Sampdoria ha tanti giovani e questo per noi è positivo perchè siamo molto esigenti e i giovani sono sempre i più ricettivi a queste indicazioni».

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