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Debiti col fisco: senza rateizzare, è crisi. Il punto sulla Sampdoria

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Debiti con il fisco: senza una rateizzazione il calcio entra in crisi. Casini cerca una soluzione. C’è lo spettro penalizzazioni

Il Governo è stato chiaro. Un’apertura alla rateizzazione può esserci, ma in cambio chiunque aderisca, si deve impegnare a chiudere il mercato invernale con saldo almeno a zero, se non positivo. Vuol dire: o scegliere di non fare acquisti, oppure coprire eventuali arrivi con cessioni perlomeno dello stesso valore. Oggi il presidente Lorenzo Casini avrà alcuni incontri con esponenti del Governo e poi riferirà all’assemblea nel pomeriggio.

Una forma di rateizzazione con avviso bonario e sanzioni ridottissime potrebbe essere accolta: pagamento a stretto giro della prima rata, che per la Sampdoria dovrebbe corrispondere a 3.5 milioni di euro, entro il 16 febbraio. In caso di mancato adempimento dei pagamenti, stipendi dell’ultimo trimestre 2022 inclusi, arriveranno le penalizzazioni in classifica. La Sampdoria spera in questa misura: non sarebbe in grado di saldare il pregresso con il fisco e i successivi ultimi tre mesi di stipendi entro le scadenze imposte. Se non dovesse passare questa manovra, l’unica soluzione per evitare penalizzazioni è la cessione del club.

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