
Delli Carri conquista la difesa della Sampdoria: tre gare da titolare e una leadership crescente per l’ex giocatore dei brianzoli
Quando la Sampdoria ha chiuso l’operazione con il Monza per Filippo Delli Carri, il 1° settembre 2026, l’idea era quella di aggiungere un elemento affidabile alle rotazioni difensive. In poche settimane, però, il classe ’99 si è trasformato in una pedina fondamentale per Bernardo Corradi, chiamato a Genova in extremis dopo il grave stop di Mattia Viti contro la Juve Stabia.
Il difensore piemontese si è trovato a dover assumere maggiore responsabilità in maglia blucerchiata ma ha risposto subito presente con continuità ed è stato titolare per tutti i 90 minuti contro Palermo, Mantova e Catanzaro, diventando uno dei punti fermi della retroguardia blucerchiata.
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Delli Carri, fisicità e duelli: la Sampdoria ha trovato un riferimento
Con i suoi 189 centimetri, Delli Carri garantisce alla retroguardia ligure una presenza importante nei duelli aerei e nelle situazioni di contatto. Il centrale arrivato in prestito dal Monza ha mostrato grande efficacia nella sfida uomo contro uomo, caratteristica preziosa in un reparto che aveva bisogno di maggiore solidità.
Al suo fianco è cresciuto anche Stefan Gartenmann, positivo soprattutto nei contrasti e nell’aggressività difensiva, anche se il danese deve ancora migliorare nelle letture e nella gestione di alcune situazioni tattiche.
In attesa di Ravanelli, Delli Carri è diventato una certezza
La Sampdoria aspetta il recupero di Luca Ravanelli, altro innesto estivo arrivato sempre dal club lombardo e destinato ad aumentare le soluzioni per Corradi al momento del suo ritorno (probabilmente già nella prossima gara contro gli irpini).
Arrivato dal Monza con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto, il difensore ha trasformato una necessità in un’opportunità, diventando uno dei protagonisti della nuova fase difensiva blucerchiata.