2012

Eder: “A Catania serve l’impresa, siamo in grado di farla”

Pubblicato

su

Rientrato in gruppo in settimana dopo la ricaduta dall’infortunio nella gara casalinga contro il Bologna, Eder Citadin Martins si concede al Corriere Mercantile:

Partiamo dai problemi fisici che dall’arrivo a Genova e lungo tutta la carriera hanno attanagliato il giocatore, i problemi sono finalmente passati?
“Spero proprio di sì. Finora alla Sampdoria non sono riuscito a rendere per quel che sono le mie possibilità, ma conto di riuscire al più presto a ripagare fiducia che la società ha dimostrato di avere in me, quando nello scorso inverno ha fatto molto per acquistarmi. So quel che posso fare e ci riuscirò”.

Domani sfida importante e difficile al Massimino di Catania, da anni la squadra più argentina del campionato, possiamo contare di vedere un brasiliano domani?
“Non sta a me decidere, chiaro che spero di giocare e far bene. Più che di nazionalità si tratta di squadre però. Sappiamo benissimo quanto sia difficile giocare al Massimino, non tanto per motivi amientali anche se si tratta di uno stadio molto caldo: infatti il Catania è una squadra di valore, sta facendo molto bene e da parte nostra ci vorrà un’autentica impresa, ma siamo in grado di realizzarla“.

Dalla tribuna una partita ha tutt’altro sapore rispetto al campo, ma come ha visto i propri compagni il numero 23 della Samp?
“Mi è dispiaciuto moltissimo mancare in un periodo molto complicato per la squadra, ma i miei compagni sono riusciti comunque a fare bene.
Credo che al derby la squadra abbia tirato fuori una grandissima prestazione e anche a Firenze abbiamo giocato di qualità, con l’Udinese ci è andato tutto storto, la gara si è messa rapidamente nel modo più adatto al gioco dei nostri avversari e a quel punto tutto si è fatto troppo difficile. Ma abbiamo le qualità per riprenderci e lo faremo, possibilmente fin da Catania”.

Quasi una anno alla Samp, un primo bilancio di questi 365 giorni blucerchiati?
“A livello personale non posso essere soddisfatto. Ero appena arrivato e alla seconda partita per colpa di un fallo da dietro mi sono infortunato alla caviglia e son stato fermo un mese. Anche in questa stagione non mi son fatto mancare niente, ma spero che i guai siano finiti, abbiamo una salvezza da raggiungere e voglio aiutare la Sampdoria ad arrivarci il prima possibile, ma ci sarà da sudare moltissimo”.

La salvezza è l’obiettivo stagionale, sarà dura da raggiungere?
“La lotta per la permanenza in A è accesa e molto equilibrata con parecchi squadre coinvolte, siamo una squadra giovane, abbiamo incontrato e incontreremo alti e bassi, dobbiamo cercare di trarre il massimo da ogni partita, senza fare troppi calcoli. Saremo concentrati e compatti fino a quando non avremo raggiunto l’obiettivo”.

Exit mobile version