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Ferrero: “Non prendo lo stipendio dalla Samp. Cassano? Qui ha fatto la sua storia”

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Mai banale il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, che – in collegamento telefonico con Primocanale – ha commentato l’evolversi delle trattative in uscita ed in entrata, con un occhio di riguardo alla vittoria del Castellani.

Proprio da Empoli parte il patron blucerchiato. “Stiamo calmi, una rondine non fa primavera. Diamo tempo a Giampaolo che è soprannominato o’ professore. I mugugni? Noi italiani ci lamentiamo sempre, si vede che va di moda”.

 

Si passa poi al mercato. “Praet? L’ho preso perché lo inseguiamo da un anno, l’ho visto giocare. Credo sia un puro talento, e poi, è pure bello. È un ragazzo che ci farà divertire, volevo fare un regalo ai tifosi e a Giampaolo. Dicono che Ferrero si vende tutti, però quando compra non si dice nulla. Non è costato 10, ma 11 perché nel calcio di oggi ci sono tutte queste procure da pagare. Pago sempre tutto, e non prendo lo stipendio dalla Sampdoria, che sia chiaro”.

 

Infine, il problema Antonio Cassano, con Ferrero che precisa le dichiarazioni odierne. “Oggi ho detto che Cassano si dia una mano, e non che ci dia una mano. Voglio molto bene a Cassano, l’ho portato alla Sampdoria con tutte le mie forze ma ora ha fatto il suo tempo. Volevo dire due cose: per primo, che non c’entra nulla Romei. Per secondo, vorrei dire a Cassano che, anziché continuare a fare il braccio di ferro con me, perché non va a giocare ad altre squadre che lo vogliono? Sta dicendo che si cambia nei magazzini ma non è vero. Avevamo un accordo, che veniva qui per un anno. Giocava poco e si lamentava. Ci ho parlato, sono stato chiaro. Mi aveva detto che se arrivavano determinate persone se ne sarebbe andato, lui qui ha fatto la sua storia. Che andasse ad insegnare calcio altrove, anziché continuare a fare il braccio di ferro con la Sampdoria”.

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