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Ferrero: «Juve? Niente pronostici, ma dobbiamo giocarcela»

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Massimo Ferrero è felice dopo la vittoria della Samp nel Derby della Lanterna: «Genoa come la Croce Rossa? Era una battuta…»

1-0, altro gol di Muriel, altra gioia blucerchiata: sabato sera è stata una grande serata per la Samp, che ha festeggiato la quinta vittoria nelle ultime sette gare (17 punti, una striscia notevole). Giampaolo è ormai sulla bocca di tutti per la riconferma, mentre Massimo Ferrero ha detto la sua sulla stracittadina ai microfoni di “Tiki Taka”: «È stata un’emozione indescrivibile. Era dal 1959 che la Sampdoria non vinceva due derby in una sola stagione. Abbiamo sfatato questo tabù. Niente invasione di campo? Io ho detto che non sono entrato in campo dopo il derby per non sparare sulla Croce Rossa. Preziosi si è offeso e chiedo scusa a lui e ai genoani: non volevo insultare nessuno, era una battuta».

ARBITRI, CASSANO E JUVE – Il patron blucerchiato ha parlato anche degli arbitri, lanciando un monito: «Basta rompere le scatole agli arbitri. Senza di loro, non si può giocare. Dobbiamo parlare di calcio: quando non sappiamo cosa dire, critichiamo l’arbitro. Io a Napoli ho parlato male dell’arbitro e riconosco di aver sbagliato. Stavamo vincendo quella partita, in uno stadio difficilissimo e ho visto quell’errore arbitrale (la presunta espulsione di Silvestre, ndr) e l’ho criticato. Era un giovane arbitro, non lo sapevo e gli ho fatto un brutto servizio, ma non era colpa sua, ma di Reina che ha simulato». Un messaggio c’è anche per Antonio Cassano, ormai fermo fino alla prossima estate: «Voglio molto bene a lui, l’ho sempre amato e stimato ma chi è padrone del suo mal pianga se stesso. Mi ha chiesto la rescissione del contratto e di giocare altri mesi con la Primavera, gliel’ho concesso, ma non poteva continuare. Voglio comunque molto bene a Cassano anche se mi ha criticato». L’ultimo impegno prima della pausa per le nazionali è quello contro la Juve, lanciata verso il sesto scudetto: «Speriamo che ‘San Culino’ ci dia una mano. Mi accontenterei pure del pareggio. Ogni volta che ho pronosticato una vittoria non abbiamo mai vinto, allora non mi sbilancio più».

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