News

Ferrero: «La Samp non è in vendita. Juve? Se vinciamo do un premio ai ragazzi»

Pubblicato

su

Il Presidente Massimo Ferrero sul futuro della società, lo stadio e il campionato in corso

Come spesso accade da ormai 3 anni, ogni tanto torna con forza la voce che la Sampdoria stia da un momento all’altro per passare dalle mani del presidente Massimo Ferrero a quelle di una presunta cordata di imprenditori, salvo poi restare sempre dov’è. Nel frattempo la gestione Ferrero va avanti e numeri alla mano va anche piuttosto bene: bilancio in attivo, tanti investimenti fatti a livello di infrastrutture, stadio Luigi Ferraris preso in gestione e squadra che sta rispettando le aspettative dell’inizio, cosa non sempre facile. Intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport nel programma Te la do io Tokyo, il presidente blucerchiato ha parlato di tutto quello che concerne l’ambiente blucerchiato, proprio partendo da una presunta vendita della società: «Mi lusinga che tutti vogliano comprare la Sampdoria perché vuol dire che sto facendo bene, che non ho debiti e che sto facendo un nuovo centro sportivo. Ma la Samp non è in vendita. È falso che Sabatini sia coinvolto anche perché la squadra non è in vendita. I giornali devono riempire le pagine ogni giorno. La Roma? Comprarla sarebbe un sogno, sto qui a Genova a fare scuola guida. Io sono nato a Testaccio, che devo fare? Ora però il mio cuore è sampdoriano». 

FERRERO: «AMPLIEREMO IL FERRARIS: Si passa poi alla questione stadio: «Vogliamo rimettere a posto lo stadio Ferraris perché lo abbiamo in concessione per 99 anni. Lo amplieremo e lo renderemo moderno. Sposteremo le poltrone dell’Adriano allo stadio di Genova. Cassano? È una persona fantastica. Ha chiesto la risoluzione e gliela abbiamo data. Ha chiesto di allenarsi con noi e glielo abbiamo concesso. Ora però basta. La sfida alla Juve? Se la battiamo darò ai ragazzi un premio in denaro, asfaltiamo sti juventini».

Exit mobile version