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Fredberg fissa la rotta: «Pericoloso parlare di all-in. L’obiettivo è costruire una squadra capace di lottare per la A»

Fredberg svela quale sarà il piano della Sampdoria tra nuovi innesti e l’obiettivo promozione: le parole del CEO sport sulla squadra di Corradi
La Sampdoria ha già consegnato cinque rinforzi a Bernardo Corradi, ma la costruzione della rosa è ancora lontana dalla conclusione. Dal ritiro di Ponte di Legno, il CEO sport Jesper Fredberg ha confermato ai microfoni de Il Secolo XIX che il lavoro proseguirà sia sul fronte delle entrate sia su quello delle uscite. Il gruppo blucerchiato è infatti ancora molto numeroso e la dirigenza dovrà alleggerirlo prima di completare l’organico con altri giocatori ritenuti funzionali al progetto tecnico.
Le parole di Fredberg circa gli obiettivi della prossima stagione e sul calciomercato
IL MERCATO? – «Lo abbiamo curato molto e credo si sia visto. Abbiamo ingaggiato cinque elementi di qualità, calciatori che per me e per il club sono molto forti. Volevamo mettere a disposizione dell’allenatore il maggior numero possibile di nuovi innesti già durante il ritiro, perché questo è un momento chiave della stagione. Dobbiamo ancora cedere alcuni giocatori e prenderne altri. Il mercato è lungo e penso sia sbagliato lasciarsi guidare dalla fretta».
PROSSIMA STAGIONE – «Trovo pericoloso parlare di all-in. La proprietà è stata chiara: il progetto è biennale e prevede il ritorno in Serie A entro il 2028. Questo non significa che non vogliamo ottenere la promozione già nella prossima stagione. L’obiettivo è costruire una squadra capace di lottare per la A, esprimendo un calcio bello e riconoscibile. Qualora non riuscissimo a centrarla subito, avremo comunque creato basi solide per raggiungerla nel 2027/28».
Ambizione immediata senza perdere equilibrio
Il messaggio del dirigente danese combina ambizione e prudenza. La Sampdoria vuole inserirsi fin da subito nella corsa alla promozione, ma senza trasformare la prossima stagione in una scommessa senza alternative.
Toccherà ora al dirigente danese e al direttore sportivo Americo Branco individuare gli ultimi rinforzi, mentre Corradi dovrà costruire una squadra riconoscibile e competitiva. Il ritorno in Serie A resta il traguardo centrale, con la volontà di provarci immediatamente e, allo stesso tempo, di consolidare basi solide per il futuro.