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Fiorentina-Sampdoria, Giampaolo: «Rinuncio a Schick a malincuore»

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Fiorentina-Sampdoria, Serie A 2017/18: conferenza stampa di presentazione del match di Giampaolo

Oggi termina la preparazione dei blucerchiati in vista della Fiorentina. La partita, in programma domani alle 20.45 tra le mura dello stadio “Franchi”, sarà l’ultimo prima della pausa per gli impegni delle nazionali. La Sampdoria si presenta all’appuntamento con il suo organico al completo, al netto ovviamente di Viviano e Dodô alle prese con il loro percorso riabilitativo.

Fiorentina-Sampdoria, la diretta della conferenza stampa

È tutto pronto nella sala stampa del “Mugnaini” di Bogliasco, inizia la conferenza stampa di Giampaolo in vista della partita contro la Fiorentina. Dopo la prima giornata e la vittoria contro il Benevento, non sono ammessi passi falsi: «Sarebbe opportuno e positivo dare continuità ai risultati. La Fiorentina è una squadra che ha cambiato molto, si è rinnovata e ha grandi qualità individuali. I suoi calciatori sono bravi nella gestione della palla, devono solamente trovare con il lavoro e con il tempo un formato di squadra. Mi auguro di trovarla ancora in una fase di conoscenza, anche se sono dell’avviso che le qualità individuali fanno sì che uno possa mettere le cose a posto. Sarà una partita complicata, ma la vittoria con il Benevento ci ha fatto partire con il piede giusto per l’integrazione dei nuovi. È chiaro che ci sia da migliorare».

«Non va sminuito il valore della Fiorentina. Io credo che noi con i comportamenti giusti da squadra, si possa giocare nella maniera giusta. Dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo. I valori in campo li determina la partita, ogni gara è diversa dalle altre. Non si possono fare paragoni, confronti con le squadre dello scorso anno. Campionato nuovo, situazioni e dinamiche nuove».

«La partita contro il Benevento, soprattutto quando siamo andati in svantaggio, non è stata interpretata male. Con il Benevento le situazioni difensive sono state quasi tutte da transizione: palla persa e contropiede. Più di una volta ci siamo trovati con tanti giocatori sopra la linea della palla, questo però deriva da un atteggiamento ottimistico. Sono cose che abbiamo realizzato. Se avessimo giocato contro una big, non avremmo potuto fare lo stesso, contro il Benevento abbiamo solo subito da ripartenze. Ovviamente tutto è migliorabile e dovrà essere migliorato. Il terreno di gioco non ha aiutato, quello va assolutamente migliorato».

«Nuovi acquisti? Non cambia il modo di giocare, bensì le caratteristiche dei giocatori. Non so come si definirà l’affare Schick, nemmeno chi sarà il sostituto, a me interessa il contributo che questi può dare alla squadra. Sono discorsi che si dovranno definire, a oggi andiamo avanti per la strada che conosciamo, non ci saranno comunque stravolgimenti tattici. Schick ha smesso di giocare tardi per via dell’Europeo, aveva diritto al riposo supplementare. Ha saltato la preparazione, ma non penso ci voglia tanto per riprendere il lavoro. Ha cominciato ad allenarsi con noi, non sarebbe quello comunque il problema. Schick però non sarà convocato, mi ha manifestato una certa preoccupazione per quello che sta succedendo intorno a lui. Per questo ci rinunciamo a malincuore, ma non è nella condizione fisica e mentale di poter sostenere una partita. Prendo atto di questa situazione».

«Non ho mai pensato di cambiare gerarchie in campo, le mie valutazioni sono tecniche. Ramirez ha fatto una buona gara contro il Benevento e l’ho visto migliorare in allenamento questa settimana. Alvarez è un giocatore affidabile. Giocherà Ramirez, ma questo non ha cambiato la mia opinione su Alvarez».

«Quando parlo di inserimenti di giocatori rispetto ad altri mi riferisco alla posizione che occupano in campo. Al trequartista chiedo una cosa che è facilmente assimilabile, ai miei difensori chiedo di svolgere la loro fase in un certo modo, non sono nozioni che si apprendono dal giorno alla notte. Do valore al lavoro, non cambio se non c’è la necessità di cambiare. Cambio se vedo una crescita. Andersen è arrivato ieri e riparte per la Nazionale Under 21: imparerà tutto a giugno dell’anno prossimo. Se è bravo, apprende prima. Ma è un investimento che guarda al futuro, noi dobbiamo lavorare sul materiale umano. Regini a sinistra è un’opzione che io tengo sempre in considerazione, quella sarebbe una scelta ponderata sulla base di un lavoro fatto in precedenza».

«Con il Benevento ho fatto subentrare Bonazzoli perché è meno giocatore di profondità e più di palleggio. Avevo bisogno di giocatori che tenessero la palla, di raccordo. La scelta sul cambio è stata tecnica. Kownacki è un ragazzo che diventerà forte, lo vedo migliorare tutti i giorni. Ha un carattere forte, è sempre determinato, attento, capisce. Deve migliorare le tecniche, la sua sensibilità, deve ambientarsi in Serie A, ma diventerà forte. Ha la caratteristica dell’attaccante cattivo. Mi piace molto».

«Murru? Spero che possa migliorare. È un giocatore esuberante, un assaltatore. Deve razionalizzare di più, ma è un giocatore disponibile al lavoro e questo è sintomo di un giocatore che può migliorare. Se uno è disattento non migliora, io penso che lui possa capire quello che gli chiediamo. I calciatori possono valere otto, dodici e venti milioni, ma è vero anche il contrario e valere meno. Ci possono essere evoluzioni e involuzioni: tanti fattori possono contribuire. Io credo che una buona determinazione mentale possa portare a migliorare e mi auguro che ci sia terreno fertile».

Termina la conferenza stampa di mister Giampaolo.

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