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Giampaolo: «La Samp non c’entra niente con quella classifica, ma dobbiamo vincere»

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Vigilia di campionato in casa Empoli, dove la squadra di Marco Giampaolo sta ultimando i preparativi per la sfida di domani alla Samp, una gara delicata sotto diversi punti di vista. Come da tradizione della vigilia, di questi temi ha parlato il tecnico empolese in conferenza stampa, a partire dalla crisi di risultati dei toscani, che perdono da 4 gare consecutive: «Dobbiamo dare una dimostrazione di reazione, di intensità mentale, di determinazione. Quattro sconfitte sono tante e pesano, il trend a cui eravamo abituati era un altro ed inevitabilmente dobbiamo, a prescindere dall’avversario che ha qualità ed un organico che non c’entra con quella classifica, dare dimostrazione di una prestazione di intensità emotiva e caratteriale, oltre che tecnica».

«La squadra si allena cercando di portarsi poco dietro il fardello delle ultime partite, devono essere bravi a dimenticarsi le sconfitte. Devono avere rabbia e determinazione, ne abbiamo bisogno. La partita è delicata – prosegue Giampaolo dalla sala stampa – ma la squadra la deve fare e la deve vivere intensamente. La classifica non ci preoccupa, ma quando non vinci da un po’ e perdi quattro partite di fila hai uno stato d’animo diverso: il morale non è quello dei tempi migliori, ma l’unica strada percorribile è la vittoria. Dobbiamo giocare la partita andando a caccia degli eventi. Costa? Domani rientra, l’ho visto cresciuto in settimana e ritroviamo un giocatore importante. La difesa? Gli infortuni ci creano un po’ di problemi da tempo, ci stiamo convivendo. Nessuno comunque si è tirato indietro, peccato che abbia conciso con dei risultati negativi perché sarebbe stato un merito in più per questo gruppo».

Si passa all’avversario, la Samp, che si sta rialzando dopo un periodo difficile: «La Sampdoria è una squadra che ci somiglia nella scelta delle caratteristiche che cerca. È una partita diversa rispetto alle ultime. Mchedlidze? Levan ha fatto 90 minuti a Genova e sono contento, si è creato qualche buona occasione e per me è importante averlo recuperato. Quando ho tanti attaccanti su cui puntare sono contento, perché ne uso tanti. Il centrocampo? Non possiamo pensare di giustificare tutto questo trend negativo con degli alibi, qualche errore lo abbiamo commesso. Sotto ogni punto di vista. Il mio mercato? Mi infastidisce essere accostato ad altre squadre, io i giornali non li leggo perché non voglio essere condizionato. Sono concentrato solo sul nostro obiettivo, il futuro si costruisce col presente. Sono cose che non mi toccano e non mi interessano: devo ripagare il club per la fiducia, una volta raggiunto l’obiettivo ci siederemo e discuteremo del contratto».

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