Connect with us

Hanno Detto

Giordano saluta dopo quindici anni: «Un sogno che si è realizzato. Resto un tifoso e spero di rivederci presto»

Published

on

Il laterale mancino Giordano lascia Genova dopo un lungo percorso in blucerchiato: dal settore giovanile alla prima squadra, ricordi, gol ed emozioni

Un altro sampdoriano se ne va. Dopo quindici anni, Simone Giordano è pronto per iniziare una nuova avventura lontano da Genova. Dai pulcini del Baiardo all’arrivo alla Sampdoria a nove anni, fino al percorso nel settore giovanile e alla prima squadra: una storia lunga, vissuta con forte senso di appartenenza alla maglia blucerchiata.

Per Giordano, cresciuto in una famiglia sampdoriana, quella blucerchiata non è stata soltanto una squadra, ma una parte importante della propria vita. Il laterale mancino ha ripercorso le tappe principali del suo cammino, dai primi ricordi fino ai gol con la prima squadra, passando per la Primavera di Felice Tufano e l’ultima rincorsa verso la salvezza.

Ultimissime Sampdoria LIVE: domani le visite mediche di Insegne, novità su Lauritsen

Giordano e la realizzazione del sogno Sampdoria

SOGNO«Un sogno che si è realizzato. Vengo da una famiglia sampdoriana, eravamo sempre insieme nella Sud».

PRIMAVERA «Il mister è un maestro per i giovani, forma le mentalità. Non eravamo i più forti, ma siamo andati oltre i nostri limiti. Yepes, Trimboli, Obert, Prelec, Siatounis. Di Stefano, Ercolano tutti stanno facendo i professionisti».

CONSIGLIO«Di non pensare solo a meritarsi la conferma e poter proseguire il percorso, ma divertirsi di più, prenderla con maggiore leggerezza. L’attaccamento alla maglia ha aumentato molto presto la responsabilità».

RUOLO «Laterale mancino con il modulo a quattro oppure a tre».

PROFESSIONISMO – «Ai tempi della Primavera, mi sono allenato con Quagliarella, Ramirez, Caprari, Zapata e vedevi da vicino la qualità».

BRESCIA «Gioia immensa, peccato per la sconfitta. Non ho potuto neppure esultare, perdevamo 0-3, non c’era tempo».

CITTADELLA «Una grande soddisfazione, condita dalla vittoria. Avevo a pochi metri i volti degli amici nel settore ospite, con cui andavamo insieme allo stadio. È stato bellissimo vederli esultare per un mio gol, poi decisivo per i tre punti».

FIDUCIA «Lombardo mi ha dato tanta fiducia. Dal primo febbraio potevo già firmare per un’altra squadra, sapevo della della volontà del club di cambiare tanto».

INIZIO«Baiardo-Lagaccio, gara persa 4-2. Ero arrabbiato malgrado i due gol. Mio padre Giovanni mi disse che un osservatore mi aveva notato e sarei andato dalla Sampdoria. In un attimo, cambiò tutto, passai dalla rabbia alla gioia totale».

QUALITÀ «Penso di essere generoso e disponibile. Cerco di dare sempre una mano e accontentare i piccoli desideri dei tifosi».

RICORDO «Una persona seria, perbene che ha sempre dato tutto».

TIFOSI«Grazie per questi anni di amore incondizionato, per le emozioni che mi hanno regalato ogni volta. Resto un tifoso della Sampdoria e spero di rivederci presto».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Samp News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 44 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - PI 11028660014 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a U.C. Sampdoria S.p.A. Il marchio Sampdoria è di esclusiva proprietà di U.C. Sampdoria S.p.A.

Change privacy settings
×