2012

I terzini, beghe negli schemi di Ferrara

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Dopo tre mesi di campionato, le prime domande affiorano sugli schemi tattici della Sampdoria. Ciro Ferrara ha ricevuto tante critiche: sul gioco, sui cambi, sull’utilizzo degli attaccanti. Ma oggi voglio concentrarmi su un problema che forse sta passando inosservato: quello dei terzini nella sua ferrea difesa a quattro.

L’ex C.T. dell’Under 21 azzurra era stato chiaro: “La difesa a quattro è il mio punto di partenza; poi, in mezzo e davanti, possiamo variare a seconda dell’avversario.” Così è stato: la Samp non ha mai schierato una difesa a tre, alla base dei successi di alcune squadre del nostro campionato. Quello che sconvolge, però, è l’utilizzo dei terzini nello schieramento blucerchiato. Anche se definirli “terzini” sarebbe un complimento..

Difatti, nella rosa blucerchiata, sono quattro i terzini di ruolo: Castellini e Poulsen a sinistra, Berardi e De Silvestri a destra. Tenuto conto che Castellini è un uomo-spogliatoio, ci si aspettava che il danese e l’ex Lazio avessero tanto spazio nel corso del campionato. Invece, Ferrara ha subito premiato Costa e Berardi, impostando un assetto molto difensivo, senza che gli esterni di difesa spingessero molto. Ma se lo svizzero si è ben disimpegnato fino all’infortunio, non si può dire altrettanto di Andrea Costa, che è un centrale ed invece continua ad essere sacrificato sulla fascia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: zero spinta, pochi cross e tante ammonizioni, dato che gli avversari che incontra hanno spesso un passo migliore del suo.

Per chiudere, ci si può interrogare sulla bocciatura istantanea di Poulsen e De Silvestri. Il terzino destro in prestito dalla Fiorentina ha avuto qualche piccola chance e se l’è giocata male: con l’Atalanta, ad esempio, il gol di Bonaventura deriva da una sua disattenzione; allo stesso modo, a Milano contro l’Inter ha visto le stelle. Diverso il discorso per il danese: la Sampdoria lo ha preso con Ferrara già sulla panchina blucerchiata, quindi non si può certo parlare di scelta non concordata con la società. Eppure, l’ex AZ Alkmaar è sceso in campo pochissime volte, per una manciata di minuti e con la certezza d’esser bocciato. L’esempio massimo è a Verona, dove – alla prima partita da titolare – Ferrara l’ha sostituito presto, preferendogli Estigarribia come terzino.

Insomma, la Samp ha una bella gatta da pelare e l’inserimento di Mustafi come terzino destro ha fatto capire molte cose. Nonostante il tedesco si stia ben comportando, vedremo se Ferrara oserà di più in futuro e se tenterà di recuperare due patrimoni che hanno bisogno di qualche chance in più.

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